Alghero nella morsa del fuoco: distrutte 50 auto all’aeroporto

Cinquanta vetture distrutte dalle fiamme all'alba davanti allo scalo. Forza Italia esprime solidarietà all'imprenditore colpito e invoca il pugno duro: «Alghero non può diventare terra di intimidazioni e violenza».

Un risveglio di fuoco e paura quello che ha colpito Alghero alle prime luci dell’alba. Un devastante incendio ha letteralmente carbonizzato circa cinquanta autovetture all’interno del parcheggio di un autonoleggio situato di fronte allo scalo aeroportuale. Un episodio shock che riaccende prepotentemente l’allarme sicurezza nella città catalana. Si tratta del secondo pesante raid incendiario ai danni della stessa attività nel giro di pochissimi mesi, dopo un primo rogo registrato a marzo. Una sequenza che elimina la tesi della coincidenza e apre scenari inquietanti sulla matrice dolosa.

Sulla vicenda è intervenuto con durezza Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia, che ha definito l’accaduto «un fatto di una gravità eccezionale che scuote profondamente tutta la comunità algherese. Non siamo più davanti a episodi sporadici o marginali – attacca l’esponente azzurro – ma a una escalation che rischia di compromettere la serenità e la sicurezza della nostra comunità, colpendo duramente il tessuto economico e produttivo della città».

Tedde ha espresso totale vicinanza a Stefano Ledda, l’imprenditore a capo dell’autonoleggio, e a tutti i dipendenti della ditta, sottolineando però che la diplomazia del giorno dopo non è più sufficiente. Secondo il consigliere, infatti, oggi la semplice solidarietà non basta ed è invece necessaria una reazione forte, immediata e determinata da parte delle istituzioni.

La linea di Forza Italia è chiara: serve una svolta securitaria e investigativa. Secondo l’esponente azzurro non è più il tempo della prudenza o dei semplici richiami alla “guardia alta”. Diventa quindi fondamentale che l’amministrazione comunale chieda con forza l’intervento deciso dello Stato. Questa strategia deve passare necessariamente attraverso un netto rafforzamento delle attività investigative, una maggiore presenza delle forze dell’ordine e il potenziamento delle misure di prevenzione e controllo su tutto il territorio. Al contempo, tutte le forze politiche sono chiamate a fare fronte comune contro questi fenomeni criminali.

L’obiettivo prioritario è blindare l’immagine e l’economia di una città a forte trazione turistica, respingendo logiche criminali che non appartengono minimamente alla cultura mite, laboriosa e civile della comunità locale.

«Serve una risposta corale, netta e autorevole – ha concluso Marco Tedde – capace di far comprendere senza equivoci che Alghero respinge questi metodi criminali, difende il lavoro e gli imprenditori onesti e non intende arretrare di un millimetro davanti a chi prova a seminare paura e insicurezza».

28 Maggio 2026