Alghero-Linate, bando deserto: “Fallimento della Regione”
Il segretario e consigliere regionale dei Riformatori Aldo Salaris attacca: «Nessuna offerta per lo scalo di Alghero. Il Nord-Ovest rischia di diventare un territorio di serie B, con prezzi più alti e meno servizi rispetto a Olbia».
«Un fatto grave che certifica il fallimento del sistema». Non usa giri di parole Aldo Salaris, segretario e consigliere regionale dei Riformatori, per commentare il deserto dei vettori sulla rotta Alghero-Milano Linate. Il mancato interesse delle compagnie aeree per il bando sulla continuità territoriale apre un’incognita pesante sul futuro dei collegamenti aerei per il Nord-Ovest della Sardegna.
Nonostante le rassicurazioni dell’Assessorato dei Trasporti su proroghe e tempi tecnici, Salaris intravede una tempesta perfetta all’orizzonte del 2026. «Non si può dire che “non c’è problema” – incalza il consigliere –. Il rischio reale è che Alghero si trovi spaccata in due: una vecchia continuità per Milano e una nuova per Roma. Due diritti diversi nello stesso aeroporto, dove a pagare il conto saranno i residenti con biglietti più cari e servizi ridotti».
Il timore dei Riformatori è che la disparità di trattamento tra gli scali sardi inneschi una migrazione forzata dei passeggeri verso la Gallura. «Se Olbia offrirà condizioni migliori, i viaggiatori del Nord-Ovest abbandoneranno Alghero. Questo significa spostare traffico, capitali e opportunità lontano da questo territorio, infliggendo un colpo durissimo all’economia locale».
Per Salaris, il bando andato deserto è la prova provata di un errore di progettazione alla base. «Il sistema va ripensato immediatamente. Non si può penalizzare un intero territorio per scelte sbagliate. Chiedo all’Assessora un intervento immediato: non c’è un solo giorno da perdere per trovare soluzioni concrete ed evitare che il prossimo bando faccia la stessa fine del primo».
















