Il “diamante” si spegne: il baseball rinuncia all’attività agonistica
Amarezza e orgoglio nel comunicato della ASD Catalana Baseball & Softball : si ferma l'attività agonistica ma non la battaglia per la dignità del baseball algherese e il futuro del nuovo stadio.
Una ferita profonda colpisce lo sport algherese e sardo. Con una nota intrisa di amarezza ma carica di orgoglio, il Presidente e il Direttivo della storica società di baseball ASD Catalana Baseball & Softball , hanno annunciato che, per la stagione in corso, non verrà svolta alcuna attività agonistica. Una decisione sofferta, arrivata dopo oltre mezzo secolo di storia ininterrotta, che priva il territorio di una delle sue eccellenze più riconosciute a livello nazionale.
Alla base dello stop non sembra esserci una mancanza di volontà, quanto una serie di criticità emerse nelle ultime settimane. I dirigenti parlano di eventi indipendenti dalla loro volontà che hanno allontanato la società da quell’idea di sport agonistico che era stata, finora, il motore di ogni investimento in termini di tempo, passione e risorse economiche. Un impegno che, nel contesto storico attuale, il club ha dichiarato di non poter più onorare con la consueta serenità.
Il baseball ad Alghero e in Sardegna non è solo una disciplina sportiva, ma una tradizione che affonda le radici in oltre cinquant’anni di attività. Nel comunicato viene rivendicato con forza il lavoro di generazioni di dirigenti capaci di trasformare “campi sghembi in diamanti degni di questo nome”, costruendo un prestigio che ha portato il nome della città in tutta Italia. Una realtà che ha saputo sfidare le difficoltà logistiche di un’isola e la crisi demografica, garantendo l’attività per dodici mesi all’anno per ben cinquantadue anni.
Più che semplici riconoscimenti formali, la società chiede ora un rispetto sostanziale che tenga conto della complessità di gestire una realtà sportiva in una città costiera sarda. Il messaggio lanciato dal Direttivo è però tutt’altro che una resa definitiva: l’obiettivo dichiarato è quello di lottare per tornare più forti, preservando la dignità di un movimento che attende ancora di vedere pienamente valorizzata la realtà del nuovo stadio di Alghero.
Il comunicato si chiude con una citazione che è anche una promessa e una sfida alle istituzioni e alla comunità. Nonostante il silenzio dei campi per questa stagione, la volontà è quella di mantenere intatta la cultura di questo sport, con la speranza che nuove infrastrutture e un reale supporto possano far battere ancora il cuore del baseball algherese. «Lottiamo insieme per tornare – conclude la dirigenza – perché se lo costruisci, loro verranno».

















