Voli Alghero-Linate, Forza Italia: «Parametri insostenibili per le compagnie, si corregga la gara»
Pittalis e Tedde citano i tagli di Aeroitalia e i costi del carburante indicati da Ita: «Bando sproporzionato rispetto al mercato. Servono garanzie certe prima del 5 ottobre per evitare l'isolamento dal 25».
“Quello che sta accadendo sulla Alghero-Fiumicino dovrebbe far suonare un forte campanello d’allarme anche sulla gara per la Alghero-Linate. Aeroitalia sta riducendo le frequenze perché, per sua stessa ammissione, in alcune fasce orarie la domanda è insufficiente e non è economicamente sostenibile operare voli con pochi passeggeri. Ora arriva un secondo segnale da Ita Airways: il carburante rappresenta circa un terzo dei costi operativi e l’amministratore delegato Eberhart avverte che un aumento del 50% del jet fuel potrebbe comportare un aggravio di circa 500 milioni di euro l’anno per la compagnia. Sono segnali che la Regione non può ignorare”.
Lo dichiarano da Forza Italia il segretario regionale Pittalis e il consigliere nazionale Tedde.
“Due importanti operatori del mercato ci stanno dicendo, in sostanza, che costi e domanda sono oggi variabili decisive per la sostenibilità delle rotte. Eppure il nuovo bando regionale continua a prevedere capacità e frequenze che rischiano di essere sproporzionate rispetto alla domanda reale. Il rischio è concreto: che si ripeta l’ennesimo fallimento di una gara costruita senza un adeguato rapporto tra capacità degli aeromobili, frequenze e mercato. Aumentare le risorse economiche non basta se il modello operativo imposto non è sostenibile per i vettori”.
“Per questo chiediamo alla presidente Todde e all’assessore Manca di intervenire immediatamente, prima del 5 ottobre, verificando con i vettori la sostenibilità del bando e, se necessario e tecnicamente possibile -anche se abbiamo seri dubbi-, correggendone i parametri. Non si può aspettare una nuova gara deserta per prendere atto di problemi che oggi sono già evidenti. Ma soprattutto chiediamo alla Giunta di predisporre fin da ora un vero piano B, operativo e immediatamente attivabile, nel caso in cui il 5 ottobre la gara vada deserta. Il piano deve indicare con chiarezza quale soluzione ponte garantirebbe il collegamento dal 25 ottobre, quale procedura la Regione intende utilizzare per individuarne il gestore, quali risorse sono disponibili e quali interlocuzioni sono già state avviate con i vettori. Deve inoltre garantire che non vi sia alcuna interruzione del servizio tra la scadenza della proroga del 24 ottobre e l’avvio della soluzione successiva”.
“Non chiediamo una dichiarazione d’intenti, ma una soluzione già pronta nel caso in cui la gara fallisca. Entro il 5 ottobre la Regione deve essere in grado di dire ai cittadini chi volerà tra Alghero e Milano dal 25 ottobre, con quale procedura e con quali garanzie di continuità. La situazione è ancora più delicata perché la proroga dell’attuale Alghero-Linate scade il 24 ottobre e il nuovo servizio dovrebbe partire il 25. Abbiamo quindi poco più di un mese per evitare che il Nord-Ovest della Sardegna si trovi nuovamente davanti all’incertezza sul collegamento con Milano”.
“La Giunta Todde non può limitarsi ad attendere l’esito della gara: deve agire adesso. Il segnale di Aeroitalia sulla domanda e quello di Ita sui costi del carburante confermano che il mercato sta cambiando. Ignorarlo nella costruzione della continuità territoriale sarebbe un errore grave. Alghero non può permettersi l’ennesimo buco nell’acqua. Servono un bando sostenibile, un confronto vero con i vettori e, soprattutto, un piano B già definito prima del 5 ottobre. Se la gara fallisce, il collegamento con Milano non può fermarsi nemmeno per un giorno.”


















