Caos orari e scontento al 90%: la Polizia Locale di Alghero porta la vertenza dal Prefetto
I sindacati denunciano un clima di "grave sofferenza organizzativa", turni notturni imposti e violazioni sulla sicurezza del personale precario. L'assemblea dei lavoratori approva le iniziative di protesta.
Si inasprisce la vertenza all’interno del Comando di Polizia Locale di Alghero. A margine dell’assemblea del personale convocata dalla CISL FP, alla quale ha partecipato la gran parte degli agenti, la sigla sindacale ha confermato lo stato di agitazione dei lavoratori e annunciato l’invio di una nota formale alla Prefettura di Sassari per avviare la procedura di raffreddamento e conciliazione del conflitto.
Al centro della protesta vi è l’adozione del nuovo disciplinare sull’orario di lavoro, considerato dal sindacato l’atto finale di un contesto di tensione che dura da tempo. Secondo la ricostruzione della CISL FP, il quadro interno al Comando si presenta critico sia sotto il profilo organizzativo che umano, con carenze di organico e modalità di gestione caratterizzate da turni comunicati con poco preavviso tramite messaggi e chat, ostacolando la programmazione della vita familiare.
La Segretaria Territoriale della CISL FP Sassari, Emanuela Porru, esprime forte preoccupazione per le decisioni assunte dall’Ente: “I dipendenti della Polizia Locale di Alghero sono fortemente preoccupati per l’impositione autoritaria e unilaterale del nuovo disciplinare dell’orario di lavoro. Un provvedimento calato dall’alto che ignora le reali esigenze operative e la conciliazione vita-lavoro dei dipendenti.”
Il sindacato lamenta inoltre un mutamento delle condizioni rispetto al tavolo negoziale di luglio, dove le parti avevano discusso di una riorganizzazione con turni compresi entro le ore 24:00. Il testo successivamente introdotto ha esteso le coperture ordinarie estive fino alle 05:50 del mattino, modificando la struttura del lavoro da sei a sette giorni su sette.
“Ci chiediamo seriamente se questo voltafaccia rappresenti una ritorsione punitiva nei confronti dei dipendenti che hanno osato protestare”, dichiara la rappresentanza sindacale. “Se così fosse, ci troveremmo di fronte a un’inaccettabile deriva autoritaria, condotta in palese sfregio delle più elementari regole delle relazioni sindacali, della dignità del personale e dei diritti e delle libertà fondamentali dei lavoratori.”
A supporto della protesta, Armando Ruzzetto, della Segreteria Territoriale CISL FP, ha illustrato gli esiti di un sondaggio anonimo condotto tra i dipendenti. Dal documento emerge un clima aziendale compromesso, con il 93% del personale che giudica l’ambiente di lavoro non soddisfacente, il 96% che boccia la gestione della struttura e l’89% che riferisce di subire elevate tensioni lavorative. Sul fronte degli orari, l’80% si oppone all’estensione dei turni fino a mezzanotte, mentre la totalità dei lavoratori richiede una programmazione anticipata delle turnazioni. Infine, il 68% del personale assegna un punteggio insufficiente o nullo al proprio benessere lavorativo.
Ulteriori rilievi riguardano l’impiego del personale nei servizi notturni. Su una dotazione complessiva di 57 dipendenti, figurano 37 agenti di ruolo idonei ai servizi esterni e 17 lavoratori a tempo determinato sprovvisti di arma di ordinanza. La CISL FP contesta l’impiego previsto per gli stagionali disarmati nelle fasce notturne, evidenziando che “la legge parla chiaro: per espletare i servizi notturni operativi esterni è inderogabile il possesso dell’arma di ordinanza”. Secondo la sigla, l’esclusione dei precari dai turni di notte in conformità alle norme farebbe ricadere la copertura feriale e notturna sui soli agenti di ruolo, compromettendone la sostenibilità.
In conclusione, la rappresentanza sindacale evidenzia la contraddizione tra l’adozione di tali orari e l’adesione del Comune al marchio di certificazione Family Audit: “Il Comune di Alghero ostenta pubblicamente il marchio di certificazione Family Audit per la tutela della famiglia e della conciliazione vita-lavoro, ma dentro le mura del proprio Comando impone turni che devastano la vita familiare e sociale delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia Locale. Non è tollerabile definirsi ‘Comune Amico della Famiglia’ e al contempo imporre d’autorità turni notturni fino alle 6 del mattino a madri e padri di famiglia, frantumando i loro ritmi biologici e personali.”
La CISL FP, con le firme del Segretario Generale Antonio Monni, della Segretaria Territoriale Emanuela Porru e del Responsabile Dipartimento Funzioni Locali Armando Ruzzetto, ha confermato la partecipazione al confronto sindacale fissato per il pomeriggio del 15 settembre, ribadendo la disponibilità a intraprendere ulteriori azioni di mobilitazione in assenza di risposte da parte dell’Amministrazione.

















