Consulenza revocata e nuovo Sportello Amici degli Animali: la linea dell’Amministrazione
L'esecutivo algherese conferma gli obiettivi programmatici su canile e demanio, ma chiede il riallineamento degli atti amministrativi per tutelare l'indirizzo della Giunta.
Dalla gestione degli spazi urbani alla tutela delle colonie feline, il piano dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Raimondo Cacciotto punta ad accelerare sui servizi dedicati agli animali d’affezione. Tra le misure in cantiere figurano il completamento dell’iter per l’acquisizione del Canile Primavera, ritenuto uno snodo strategico per il territorio, e l’imminente via libera alla sperimentazione di otto nuove aree di sgambamento dislocate in diverse zone della città, alcune delle quali dotate di percorsi di agility dog. L’iniziativa mira sia a garantire spazi di sgambamento idonei, sia a sensibilizzare la cittadinanza sul rispetto dei luoghi pubblici e sulla corretta gestione delle deiezioni.
Contestualmente, i giardini Martin Luther King ospiteranno il nuovo Sportello “Amici degli Animali”, concepito come un punto di riferimento per l’assistenza burocratica e operativa ai cittadini. Formalizzato con la delibera di Giunta n. 270 del 28 agosto, il progetto intende strutturare la collaborazione con il terzo settore, a partire dai volontari e dalle associazioni già impegnate nelle campagne di sterilizzazione e nel monitoraggio delle colonie feline.
Sul fronte amministrativo, la Giunta ha definito le funzioni prioritariamente legate al funzionamento dello Sportello, individuandole nel supporto al Responsabile Unico del Progetto (RUP) e nella gestione diretta dei servizi all’utenza. Per la selezione della figura professionale idonea, l’Amministrazione ha optato per un avviso pubblico di selezione comparativa, rinunciando alla possibilità dell’affidamento diretto prevista dai limiti di spesa.
In tale quadro si inserisce la decisione di revocare la determinazione n. 2695 del 4 settembre, relativa all’attribuzione di un incarico di alta consulenza per la redazione di linee strategiche. La scelta di annullare l’atto nasce dal riscontro di un disallineamento tra i contenuti del mandato di consulenza e i presupposti stabiliti dall’Esecutivo. L’Amministrazione ha quindi richiesto l’intervento della Segreteria Generale e della dirigenza per riadeguare le procedure agli indirizzi dell’Ente.

















