«Contro di me ricostruzioni fantasiose, pronto alle vie legali»
Polemiche nell'esecutivo locale: l’assessore Daga respinge le accuse, difende il lavoro dell'amministrazione e preannuncia querele a tutela della propria immagine.
Si accende il dibattito politico locale dopo le recenti tensioni emerse nell’amministrazione. A prendere la parola è l’assessore Daga, che risponde alle polemiche bollando la vicenda come una speculazione mediatica e respingendo fermamente le accuse.
L’esponente della giunta si dichiara estraneo ai contorni della vicenda: «Cado dalle nuvole e mi meraviglia che donne e uomini realmente maltrattati da alcuni politici locali si accodino a ricostruzioni della realtà fantasiose contravvenendo alla normale dialettica politica». Entrando nel merito delle dinamiche istituzionali, Daga precisa: «Personalmente non ho elementi per commentare una vicenda che riguarda il rapporto tra un’assessora e il sindaco. Se esistono questioni sarà il sindaco, come è giusto che sia, a fare le proprie valutazioni».
L’assessore esprime inoltre disappunto per la cassa di risonanza ottenuta dalla polemica: «Quello che mi colpisce è la velocità con cui banali dinamiche interne diventano un caso mediatico». Ricostruendo la quotidianità del lavoro amministrativo, aggiunge: «In politica il confronto esiste, a volte acceso, ma fa parte della dialettica. Per quanto mi riguarda, continuerò a fare quello che facciamo ogni giorno in giunta: confrontarci, spronarci e motivarci per dare risposte concrete alla città, con la franchezza necessaria. È sulle priorità della città che voglio restare concentrato».
Guardando agli sviluppi futuri e al clima politico, Daga individua nel lavoro dell’esecutivo la causa dell’inasprimento dei toni: «So che man mano che chiuderemo cantieri e otterremo risultati per la città, il livello dello scontro si alzerà. È tutto messo in conto, ma non mi farò intimidire».
In chiusura, l’intervento assume contorni di tutela personale e familiare: «Nel frattempo sto seriamente pensando di adire alle vie legali nei confronti di chi sta cercando in tutti i modi di diffamarmi. Anche perché ho una moglie e un figlio a cui devo rendere conto».


















