L’algherese vola al Festival dell’Innovazione Scolastica: la primaria dell’IC 1 porta l’IA a Valdobbiadene
L'Istituto Comprensivo 1 di Alghero è la prima scuola sarda selezionata come "eccellenza" al prestigioso evento di Valdobbiadene grazie a un progetto che unisce tecnologia e salvaguardia della lingua locale.
Unire la tecnologia di domani alle radici di ieri per salvare una lingua storica. Con il progetto “Sagome in gioco: l’Intelligenza Artificiale come amplificatore della cultura locale”, gli alunni della scuola primaria del plesso Sacro Cuore (IC 1 di Alghero) conquistano la vetrina nazionale della VI edizione del Festival dell’Innovazione Scolastica, in programma dal 4 al 6 settembre a Valdobbiadene. L’istituto catalano è la prima scuola sarda a essere selezionata dal Comitato Scientifico per la prestigiosa categoria “Esperienza didattica innovativa di eccellenza”.
L’identità locale parla i linguaggi del futuro L’iniziativa nasce da un quesito rivolto a una classe seconda: «Come possiamo coinvolgere altri bambini a parlare l’algherese perché non vada perduto?». GUIDATI dalle insegnanti, i piccoli studenti sono diventati creatori digitali, impiegando l’IA non come un semplice strumento tecnico, ma come un ponte per preservare il patrimonio linguistico della propria città e renderlo accessibile ai coetanei.
La vetrina nazionale All’interno del Festival — focalizzato quest’anno sul tema “Intelligenza, intelligenze. Apprendere con l’IA: esperienze e impatti” e pronto a ospitare delegazioni da 17 regioni italiane, dalla Svizzera e dai vertici del MIM, INDIRE e INVALSI — la scuola algherese porterà una visione chiara: le tecnologie avanzate possono servire l’inclusione e la tutela delle radici culturali.
Il progetto, nato anche grazie alla sinergia con il Comune di Alghero e il gruppo interistituzionale di docenti dedicato alla lingua locale, verrà presentato ufficialmente sabato 5 settembre alle 14:30 nella Sala dell’Aria dall’ideatrice Maria Nicoletta Bigi, insieme alle colleghe Agnese Carta, Nadia Busi e alla referente di plesso Viviani. Una testimonianza di come, partendo da un’aula di primaria, si possa insegnare a tutto il Paese a guardare al futuro senza dimenticare le proprie origini.















