Crisi riciclo plastica, Piccone (M5S): «È emergenza nazionale, il Comune ha evitato il blocco del servizio»
L'esponente del M5S interviene sullo stoccaggio a Santa Maria La Palma: «Rallentamenti dovuti alla filiera nazionale. L'amministrazione ha evitato di scaricare i disagi sui cittadini».
Sulla gestione della plastica e sull’utilizzo temporaneo dell’ecocentro di Santa Maria La Palma interviene Giusy Piccone, del Movimento 5 Stelle di Alghero, chiedendo di riportare il confronto sui fatti per evitare di «trasformare un’emergenza nazionale in una polemica tutta algherese».
Secondo l’esponente pentastellata, il problema non nasce nella borgata e «non si risolve spostando la plastica da un punto all’altro della città». La filiera del riciclo, spiega Piccone, è in difficoltà da mesi a causa della perdita di competitività della plastica riciclata rispetto a quella vergine, con una conseguente riduzione degli sbocchi di mercato e il rallentamento dei ritiri da parte del sistema consortile. «Il risultato è stato inevitabile: saturazione degli impianti e degli spazi di stoccaggio e, a cascata, difficoltà per i Comuni nel conferire ciò che quotidianamente raccolgono».
Piccone ricorda che la crisi era nota già dalla fine del 2025, con l’apertura di un tavolo al Ministero dell’Ambiente e le conferme arrivate a febbraio da CONAI, ma si è giunti all’estate senza risposte capaci di evitare che le criticità scaricassero i propri effetti sugli enti locali. In Sardegna la situazione è stata segnalata al Governo e la Regione ha individuato nuovi spazi temporanei e trasferimenti fuori dall’Isola, ma per l’esponente del M5S si tratta di interventi utili solo a guadagnare tempo: «La soluzione non può essere continuare a cercare piazzali sempre nuovi nei quali accumulare la plastica. Occorre che il sistema nazionale torni a garantire ritiri regolari».
Difendendo l’operato dell’amministrazione comunale, Piccone evidenzia come la scelta di utilizzare l’area autorizzata di Santa Maria La Palma sia servita per non interrompere la raccolta in città, a differenza di altri Comuni che hanno dovuto sospendere il servizio chiedendo ai cittadini di tenere i rifiuti in casa. Per queste ragioni, reputa «strumentali» gli attacchi del centrodestra al primo cittadino: «Si colpisce chi sta gestendo l’emergenza invece di chiedere conto a chi, pur conoscendola da mesi, aveva il compito e gli strumenti per impedirne l’aggravarsi».
Infine, pur ritenendo comprensibili le preoccupazioni dei residenti di Santa Maria La Palma – ai quali garantisce che servono informazioni, sicurezza e tempi di permanenza del materiale il più brevi possibile – Piccone conclude sottolineando il nodo politico della vicenda: «I Comuni non possono continuare a essere lasciati soli a gestire, con ordinanze e soluzioni di emergenza, le conseguenze di una crisi che non hanno determinato e che non hanno gli strumenti per risolvere».















