Allarme criminalità ad Alghero, FdI invita alla cautela: “Difendiamo l’immagine della città”
Il partito richiama le dichiarazioni di magistrati e autorità: "Nessuna sottovalutazione, ma Alghero non è in mano alla camorra".
Sugli articoli pubblicati nelle ultime ore da Il Fatto Quotidiano e La Nuova Sardegna relativi al rischio di penetrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico di Alghero si registra la presa di posizione del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia.
Nella nota diffusa dalla formazione politica si evidenzia la necessità di mantenere «massima attenzione» ed evitare ogni sottovalutazione di fenomeni legati a mafia e camorra, chiedendo al contempo «rigore e responsabilità nell’uso delle parole». Il partito contesta le ricostruzioni che descrivono la città come «una sorta di “colonia governata da clan d’origine campana”» o come un territorio ceduto a famiglie legate alla criminalità, sostenendo che tali affermazioni, se non accertate, rischino di restituire «l’immagine deformata di una città ormai perduta».
A sostegno di una lettura definita più prudente, la nota riprende le dichiarazioni delle autorità citate nelle stesse inchieste. Viene richiamato il procuratore di Sassari, Armando Mammone, il quale, nell’invitare i cittadini alla collaborazione, precisa che «i segnali li cogliamo pure noi, ma coi segnali non si fanno processi». Si cita inoltre il procuratore generale Luigi Patronaggio sul divario tra l’illegalità percepita e i procedimenti penali avviati, oltre alle parole dell’ex Prefetto di Sassari Grazia La Fauci, che aveva dichiarato l’assenza di prove atte a confermare l’infiltrazione della criminalità organizzata in città.
Fratelli d’Italia ribadisce che gli episodi criminosi, come incendi e intimidazioni, «devono essere investigati fino in fondo» e che occorre rafforzare i controlli sulla provenienza dei capitali e tutelare chi denuncia. Tuttavia, il coordinamento rimarca la differenza tra le ipotesi investigative e le conclusioni giudiziarie, sostenendo che una rappresentazione allarmistica rischi di danneggiare la reputazione della comunità e degli operatori economici, soprattutto in una fase di importanti flussi turistici.
L’atto si conclude con un appello alla cautela nella comunicazione e con l’invito rivolto agli algheresi a garantire la massima collaborazione con le forze dell’ordine, mantenendo una linea di tolleranza zero contro le infiltrazioni e respingendo al contempo narrazioni che descrivano Alghero come una realtà conquistata dalle mafie.















