Nuova area sosta a Punta Giglio: l’interrogazione di Mulas in Consiglio comunale

Chiesto l'accesso agli atti e l'esame della questione in Commissione Ambiente.

Segnalazioni relative a recenti trasformazioni in località Punta Giglio hanno spinto il consigliere comunale Christian Mulas, presidente della Commissione consiliare Ambiente, Area Marina Protetta e Parco di Porto Conte, a presentare un’interrogazione indirizzata al Sindaco di Alghero e all’Assessore competente.

Nel documento viene evidenziata la realizzazione di un’ampia superficie destinata a parcheggio, corredata da segnaletica stradale, illuminazione, delimitazioni, movimentazione del terreno, interventi sulla vegetazione, spostamento di dissuasori in cemento e modifica dell’accesso dalla viabilità esistente. L’attenzione si concentra sul fatto che l’area interessata risulta precedentemente individuata e utilizzata come fascia tagliafuoco alle pendici del compendio forestale, con funzioni di prevenzione antincendio e di contenimento della sosta incontrollata.

«Punta Giglio non può essere considerata una zona franca», dichiara Mulas nell’atto, precisando che la questione riguarda «il modo in cui viene governato un territorio di straordinario valore ambientale e sottoposto a specifici vincoli di tutela». Il consigliere aggiunge che, qualora esista un progetto autorizzato e nel rispetto delle procedure, «sarà sufficiente mettere gli atti a disposizione del Consiglio comunale e della cittadinanza», mentre in caso contrario «sarà necessario individuare con chiarezza chi ha autorizzato, chi ha eseguito e chi avrebbe dovuto controllare».

L’interrogazione richiama inoltre la pubblicazione di un avviso pubblico comunale per la manifestazione di interesse relativa a spazi da destinare a parcheggio a servizio del litorale. Mulas chiede quindi se l’area rientri in tale avviso, se siano stati acquisiti i titoli autorizzativi, edilizi e paesaggistici necessari e se siano state convocate le Conferenze di Servizi o richieste valutazioni specificatamente previste per i siti della Rete Natura 2000, come la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA).

Vengono infine chiesti dettagli sul ruolo del Parco di Porto Conte, sulle eventuali modifiche apportate alla funzionalità della fascia tagliafuoco e sugli esiti degli accertamenti che sarebbero stati effettuati sul posto dal Corpo Forestale. Mulas sollecita l’acquisizione di tutta la documentazione e la discussione della vicenda all’interno della Commissione consiliare Ambiente.

19 Agosto 2026