Olmedo, pieno di presenze per “Suoni & Sapori”: concerti e tradizioni animano il centro del Coros
I live di Tazenda e Collage registrano il tutto esaurito all'anfiteatro Matteotti. L'assessore Pinna: «Veicolo straordinario di promozione per il paese e per l'Isola»
Grande affluenza di pubblico a Olmedo in occasione della manifestazione “Suoni & Sapori – Musiche, Folklore e Sapori della Tradizione Isolana”, l’evento promosso dall’Assessorato comunale alla Cultura guidato da Gianluca Pinna, in collaborazione con la Pro Loco e il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.
La due giorni ha unito enogastronomia, artigianato e intrattenimento attraverso la partecipazione di produttori, artigiani e maestranze locali. L’appuntamento ha coinciso con la XXIII edizione di “Olmedo Produce”, la XXXVI Mostra del Pane — allestita nella chiesa romanica di Nostra Signora di Talia — e la XI edizione di “Assazos”, con stand distribuiti nel centro storico e nelle vie adiacenti. Spazio anche alle dimostrazioni dal vivo di panificazione, ricamo e intreccio di cestini, oltre all’esposizione di mezzi agricoli allestita presso l’anfiteatro Matteotti.
Il programma folkloristico ha visto l’esibizione di diversi gruppi di ballo e la sfilata delle maschere tradizionali: i Mamuthones e Issohadores di Mamoiada nella giornata di sabato 8 agosto, seguiti domenica 9 agosto dal gruppo S’Attitudu Osincu di Bosa.
Registrato il tutto esaurito all’anfiteatro Matteotti per i due appuntamenti musicali serali. Sabato 8 agosto si sono esibiti i Tazenda con il “Campo Unificato Tour”, che ha visto la partecipazione della cantante olmedese Serena Carta Mantilla. Domenica 9 agosto la manifestazione si è conclusa con la tappa del tour estivo dei Collage.
«Sono state due giornate intense ma siamo davvero soddisfatti per l’apprezzamento che “Suoni & Sapori” raccoglie edizione dopo edizione», ha commentato l’assessore alla Cultura Gianluca Pinna. «Siamo convinti che questa manifestazione sia un veicolo straordinario di promozione non solo per il nostro paese, che si apre agli altri comuni del territorio e al turismo, ma anche per le tradizioni isolane».
















