Bando Alghero-Linate, Manca: “Lavoriamo per dare continuità al servizio”

L'assessora regionale precisa che la procedura è slittata per effetto della decisione della Commissione Europea, che ha ritenuto di dover garantire i sei mesi canonici di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Europea

“È necessario fare chiarezza per evitare che si diffondano ricostruzioni che rischiano di generare confusione nei cittadini. La vicenda della rotta Alghero-Milano Linate non nasce da errori della Regione Sardegna, ma da una diversa interpretazione, da parte della Commissione europea, del Regolamento 1008/2008 e dei suoi orientamenti”. Lo afferma l’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca, intervenendo sull’affidamento del servizio di continuità territoriale sulla rotta Alghero-Linate, la cui procedura è slittata per effetto della decisione della Commissione Europea, che ha ritenuto di dover garantire i sei mesi canonici di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Europea, nonostante si trattasse di una riedizione del bando andato deserto.

“La normativa europea – spiega l’assessora – non disciplina in maniera specifica il caso di una gara andata deserta e della successiva ripubblicazione del bando. Proprio per questo motivo la Regione ha applicato lo stesso criterio interpretativo già utilizzato nel precedente bando della continuità territoriale, quando anche in quel caso le gare relative ad Alghero erano andate deserte. Allora si seguì esattamente lo stesso iter procedurale, senza che la Commissione europea sollevasse alcuna obiezione”.

Secondo l’assessora, il principio seguito dalla Regione era pienamente coerente con la finalità della norma. “La ratio della disposizione europea – afferma – è molto chiara: garantire al mercato un congruo periodo di tempo per conoscere l’intenzione dello Stato membro di chiudere una rotta al mercato e, conseguentemente, consentire di farsi avanti agli operatori interessati a svolgere tale rotta. Questa finalità è stata pienamente rispettata anche nella procedura adottata dalla Regione perché i sei mesi di pubblicazione erano già stati garantiti nella prima edizione del bando”.

“Il fatto che la gara sia andata deserta è la plastica dimostrazione del fatto che l’interesse degli operatori non ci fosse. La Commissione europea ha invece scelto, in questa circostanza, di adottare un’interpretazione più restrittiva e formalistica rispetto a quella ritenuta valida in passato”, sottolinea l’assessora.

“Riteniamo infatti che un’interpretazione squisitamente formale appesantisca il processo, senza apportare alcun beneficio sostanziale, né al mercato, né tantomeno ai cittadini sardi. È un’impostazione che non ci trova d’accordo, ma che, con spirito di responsabilità, rispettiamo nell’ottica di mettere quanto prima in sicurezza il servizio per i nostri cittadini”.

L’assessora sottolinea come la Regione sia già al lavoro per garantire la continuità dei collegamenti, che non è in alcun modo in discussione. “L’obiettivo prioritario oggi è evitare qualsiasi interruzione del servizio. Per questo stiamo lavorando insieme al Ministero e alla Commissione europea per individuare la soluzione più rapida, attraverso una proroga dell’attuale regime e la predisposizione del nuovo bando. L’obiettivo è garantire che il nuovo affidamento entri in vigore, al più tardi, con l’avvio della stagione IATA Summer 2027”.

“È opportuno ricordare che i regolamenti europei oltre che essere piuttosto datato, sono per loro natura di carattere generale e non creati appositamente per la nostra realtà isolana – osserva l’assessora dei trasporti -. Aspetti che possono comprensibilmente mettere in difficoltà anche i funzionari, che poi si trovano a doverli applicare attraverso modalità che non tengono in considerazione delle realtà specifiche”.

Anche per questo motivo Barbara Manca invita tutte le forze politiche a evitare polemiche che rischino di indebolire la posizione della Sardegna nei confronti delle istituzioni europee e, piuttosto, a cercare di intervenire su questi regolamenti affinché tutelino maggiormente il nostro diritto alla mobilità e siano meno oggetto di interpretazioni.

“Su temi come la continuità territoriale dovremmo essere capaci di fare fronte comune – conclude l’esponente della Giunta Todde -. La Sardegna rappresenta una realtà insulare con esigenze specifiche all’interno di un mercato europeo di oltre 500 milioni di cittadini. In questo contesto, la collaborazione istituzionale tra tutte le espressioni della politica sarda è un valore aggiunto, mentre le contrapposizioni dettate dal mero calcolo elettorale rischiano soltanto di indebolire la nostra capacità di ottenere risultati nell’interesse dei cittadini. Continueremo a difendere con determinazione il diritto alla mobilità dei sardi, confrontandoci con il Governo e con la Commissione europea con spirito costruttivo ma anche con la fermezza necessaria a tutelare gli interessi dell’Isola”.

3 Agosto 2026