Ex Ostello, Avs Alghero: “Scelta la via della rigenerazione urbana e dell’housing sociale”
"L'acquisizione di questo bene tutelato rappresenta un investimento lungimirante sulla nostra storia, sulla giustizia sociale e sul diritto negoziabile alla casa" sottolineano Arca Sedda e Occhioni
“L’amministrazione comunale compie un passo storico verso il recupero del patrimonio pubblico e la giustizia sociale. Grazie anche all’emendamento proposto da Alleanza Verdi Sinistra (AVS), il Comune di Alghero riconosce come strategico perseguire l’acquisizione dell’immobile di Fertilia, affinché lo stesso possa essere recuperato, valorizzato e destinato ad attività di housing sociale”. Lo sottolineano i due consiglieri comunali di Avs, Anna Arca Sedda e Gianpiero Occhioni.
“L’immobile non è un semplice edificio, ma un pezzo fondamentale della memoria storica della nostra comunità. Con il Decreto n. 160 del 21 dicembre 2018 della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale della Sardegna, la struttura è stata ufficialmente dichiarata di interesse culturale e storico-artistico ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004. Il complesso risale al 1939, anno di fondazione della città di Fertilia, e testimonia le vicende legate all’interruzione dei lavori bellici nel 1942 e all’arrivo nel 1947 degli esuli dalmati e istriani, come documentato anche dagli archivi storici dell’Istituto Luce. Essendo sottoposto alle disposizioni di tutela del Codice dei Beni Culturali, acquisire questo bene significa avviare un percorso per sottrarlo definitivamente al degrado o a speculazioni, inserendolo in un percorso di valorizzazione pubblica coerente con la storia della bonifica e dell’esodo.
Rigenerare questo immobile non significa soltanto recuperare il mattone, ma riempirlo di un significato politico e sociale profondo. La destinazione ideale e prioritaria che l’amministrazione vuole imprimere a questo spazio è quella dell’housing sociale e dell’abitare sostenibile”.
“Nella cultura di governo progressista – sottolineano i due esponenti algheresi di Avs – la casa non è mai ridotta a una semplice merce soggetta alle leggi spietate del mercato o alla sola monocultura turistica, ma rappresenta il pilastro primario del welfare locale, un diritto costituzionale inalienabile e il prerequisito fondamentale di qualsiasi dignità personale. Oggi ad Alghero, a fronte di una lunga lista di domande di accesso all’edilizia residenziale pubblica, di un mercato degli affitti reso proibitivo dalla pressione della speculazione e degli affitti brevi, e di giovani coppie, lavoratori stagionali, docenti e sanitari che faticano a trovare una dimora stabile, la politica ha il dovere morale di dare risposte coraggiose”.
“La rigenerazione urbana di Fertilia attraverso il recupero del patrimonio pubblico deve trasformarsi in un argine contro la desertificazione della città e delle borgate e le disuguaglianze sociali, offrendo canoni calmierati a chi vive e lavora sul territorio tutto l’anno e coniugando così la sua vocazione originaria all’accoglienza culturale e giovanile con innovative forme di co-housing e residenzialità permanente. L’acquisizione di questo bene tutelato rappresenta un investimento lungimirante sulla nostra storia, sulla giustizia sociale e sul diritto negoziabile alla casa. I conti del Comune sono in ordine e permettono di programmare il futuro con responsabilità e con una chiara bussola progressista” concludono Arca Sedda e Occhioni.
















