Siringhe abbandonate nella pineta dell’Ospedale Marino, Mulas: «Effetto della scelta di spostare il SerD»
Raccolte le segnalazioni dei cittadini nella zona frequentata da residenti e turisti. Il Presidente della Commissione Sanità: «Non si criminalizzano i pazienti, ma serve una struttura idonea».
Torna al centro del dibattito politico e sanitario locale la collocazione del Servizio per le Dipendenze (SerD) negli spazi dell’ex Guardia Medica, all’ingresso dell’Ospedale Marino di Alghero. A criticare duramente le modalità con cui è stato disposto il trasferimento è il Presidente della Commissione consiliare Sanità del Comune di Alghero, Christian Mulas.
«Le decisioni assunte dal Direttore del Distretto Socio Sanitario di Alghero in merito al trasferimento del SerD rappresentano un grave errore», dichiara Mulas. «Una scelta che ho sempre ritenuto sbagliata e che è stata portata avanti senza il necessario coinvolgimento della Commissione consiliare Sanità e del Sindaco di Alghero. Quando si interviene su servizi così delicati non si possono assumere decisioni calate dall’alto, ignorando il confronto con le istituzioni e con il territorio.»
Nel richiamare la gestione dei rapporti tra le amministrazioni locali, Mulas sottolinea come «la forza di Alghero si misura anche nella capacità di costruire solide relazioni istituzionali e di mantenere unito un territorio che va oltre i confini cittadini», esprimendo apprezzamento per la scelta del primo cittadino algherese di «affidare la presidenza del Distretto al Sindaco di Ittiri e la vicepresidenza al Sindaco di Siligo: un segnale concreto di condivisione e collaborazione tra amministrazioni».
Tuttavia, secondo il Presidente della Commissione, il medesimo approccio integrato non avrebbe caratterizzato la direzione del Distretto sanitario algherese: «Avevo denunciato fin dall’inizio che individuare come sede del SerD i locali dell’ex Guardia Medica, all’ingresso dell’Ospedale Marino, avrebbe inevitabilmente creato criticità e disagi per gli utenti. Oggi quelle preoccupazioni trovano conferma nelle numerose segnalazioni ricevute dai cittadini. Mi sono state inviate fotografie che documentano la presenza di siringhe abbandonate nella pineta dell’Ospedale Marino, un’area frequentata quotidianamente da residenti, turisti e famiglie con bambini diretti alle spiagge, oltre a essere inserita in un contesto ambientale di straordinario valore. Una situazione che desta forte preoccupazione e che richiede un intervento immediato.»
Mulas ci tiene a precisare la natura della contestazione, evitando colpevolizzazioni verso chi usufruisce della struttura: «Non si tratta di criminalizzare nessuno, tantomeno i pazienti del SerD, che hanno diritto a essere assistiti in strutture adeguate, dignitose e funzionali. Si tratta, invece, di riconoscere che la collocazione di un servizio così delicato deve essere il risultato di una programmazione attenta, condivisa e responsabile, capace di valutare con equilibrio gli impatti sul territorio, sulla sicurezza e sull’ambiente.»
Nel ribadire che da Presidente della Commissione aveva «denunciato il progressivo isolamento della sanità algherese» chiedendo un tavolo di confronto rimasto inascoltato prima che venissero adottate decisioni operative, Mulas rivolge un appello ai vertici dell’Azienda socio-sanitaria locale: «Confido ora che la Direzione Generale dell’ASL intervenga con senso di responsabilità per individuare una nuova sede più idonea per il SerD, in grado di garantire un servizio efficiente e rispettoso della dignità dei pazienti, della sicurezza dei cittadini e della tutela di un’area di straordinario valore ambientale. La sanità si governa con il dialogo, il confronto e la condivisione, non con decisioni unilaterali.»
















