AMP di Porto Conte: Forza Italia attacca l’Azienda Speciale per la nota inviata agli operatori

Il gruppo consiliare contesta la nota inviata alle imprese sul ricorso al TAR per il Disciplinare 2026: «Genera allarmismo e personalizza la vicenda, le istituzioni devono unire e rimanere neutrali».

Il Gruppo consiliare di Forza Italia del Comune di Alghero – composto da Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini – esprime «forte preoccupazione» in merito alla nota trasmessa dall’Azienda Speciale Parco di Porto Conte agli operatori economici dell’Area Marina Protetta, inerente al ricorso pendente dinanzi al TAR Sardegna sul Disciplinare 2026. Pur premettendo che «non mettiamo in discussione il diritto dell’Ente di difendere davanti al giudice amministrativo i propri provvedimenti», i rappresentanti azzurri definiscono «profondamente censurabile il metodo utilizzato» dall’Azienda Speciale.

Secondo i consigliere di Forza Italia, il testo inviato agli operatori eccederebbe le normali funzioni informative: «La comunicazione non si limita a informare gli operatori dell’esistenza del ricorso e della loro qualità di controinteressati, ma rappresenta come inevitabili conseguenze che costituiscono invece la tesi difensiva del Parco, prospettando la revoca delle autorizzazioni e la sospensione delle attività economiche in caso di accoglimento della domanda cautelare. Sarà il TAR Sardegna, e non il Parco, a valutare gli effetti giuridici dell’eventuale decisione.»

Il gruppo consiliare qualifica questa impostazione come una «modalità di comunicazione divisiva che genera allarmismo, alimenta tensioni e crea una contrapposizione artificiosa tra imprese».

Un ulteriore elemento di doglianza riguarda il riferimento esplicito ai soggetti promotori dell’azione giudiziaria. Forza Italia evidenzia come l’Azienda Speciale abbia «scelto di personalizzare una vicenda che avrebbe dovuto rimanere esclusivamente sul piano giuridico e amministrativo, indicando espressamente il Presidente del Consorzio Commerciale del Porto di Alghero quale promotore dell’iniziativa giudiziaria», spostando così «l’attenzione dal merito del ricorso alla persona del suo legale rappresentante».

I consiglieri sottolineano come le prime reazioni degli operatori abbiano già evidenziato «un clima di forte e irresponsabile tensione», ribadendo che l’accesso alla giustizia amministrativa rappresenta «un diritto garantito dall’art. 24 della Costituzione».

Il gruppo consiliare rivolge quindi una richiesta di chiarimento ai vertici dell’Ente: «Chiediamo al Presidente dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte di chiarire se condivida integralmente il contenuto, il tono e le finalità della comunicazione trasmessa agli operatori e se ritenga coerente con i principi di imparzialità, buon andamento e neutralità dell’azione amministrativa una iniziativa che, anziché favorire la serenità del comparto, rischia di dividerlo e di mettere un imprenditore in una posizione di ingiustificata esposizione nei confronti dei propri colleghi.»

In conclusione, dai banchi di Forza Italia si ribadisce che «il confronto sulla legittimità del Disciplinare 2026 si svolgerà davanti al TAR Sardegna», spettando all’Azienda Parco – al di fuori delle aule giudiziarie – il compito di «garantire imparzialità, dialogo e coesione tra tutti gli operatori economici che vivono e lavorano nell’Area Marina Protetta».

23 Luglio 2026