Campo di rugby, i Riformatori: «Positivo il bando, ma si garantisca l’uso provvisorio a tutte le società»
Il partito segnala che l'avviso non è ancora visibile sul sito del Comune, contesta la disparità negli allenamenti per l'Alguer Rugby e chiede verifiche sull'uso della foresteria.
I Riformatori Sardi di Alghero intervengono sulla vicenda legata al campo comunale di rugby di Maria Pia a seguito delle notizie diffuse a mezzo stampa circa la pubblicazione dell’avviso pubblico per l’affidamento della struttura. «È certamente una notizia positiva che, dopo oltre un anno di annunci, si compia finalmente un passo avanti», spiegano dai Riformatori. «Al momento in cui scriviamo, tuttavia, l’avviso non risulta ancora pubblicato sul sito istituzionale del Comune e, soprattutto, resta del tutto irrisolto il problema più urgente».
Il riferimento riguarda la fruizione del terreno di gioco da parte delle realtà sportive locali: «L’Alguer Rugby continua infatti a non poter svolgere gli allenamenti in un impianto che appartiene ai cittadini di Alghero, mentre ad un’altra società è consentito. Una situazione che non comprendiamo e che continua ad apparire in contrasto con quei principi di equità e imparzialità che dovrebbero guidare la gestione di ogni bene pubblico. Da oltre un anno denunciamo la stessa situazione. Si sono susseguiti annunci, promesse di bandi e rassicurazioni, ma nei fatti una società continua a utilizzare il campo in modo prevalente, mentre l’altra rischia di non poter programmare regolarmente la propria attività sportiva».
Nella nota, i Riformatori Sardi pongono inoltre l’attenzione su un ulteriore dettaglio legato alla struttura di Maria Pia: «Nei giorni scorsi è stata segnalata la presenza di un camper all’interno del complesso sportivo. Considerato che all’interno dell’impianto è presente una foresteria, riteniamo opportuno che siano verificate le modalità di utilizzo di questa struttura, chi possa usufruirne e a quale titolo, affinché non vi siano dubbi sul corretto utilizzo di un bene pubblico».
Il gruppo ci tiene a precisare la natura della propria posizione nei confronti dell’attuale gestione dell’impianto: «Continuiamo a ribadire che i nostri interventi non sono contro la società sportiva a cui è affidato il campo in via provvisoria, ma a tutela di un principio. I beni pubblici appartengono a tutta la collettività e devono essere gestiti con regole certe, trasparenza e imparzialità. E se il Sindaco, il suo vice e i restanti componenti della Giunta convengono che il futuro del campo debba essere affidato attraverso un bando pubblico, significa che per primi riconoscono l’importanza di regole trasparenti e uguali per tutti. Non comprendiamo allora perché questi stessi principi non vengano applicati già oggi nella gestione provvisoria dell’impianto», concludono i Riformatori Sardi.

















