Impianto posidonia, arrivano i chiarimenti del Consorzio Industriale Provinciale
"I macchinari sono stati avviati pubblicamente il 5 maggio scorso e i lavori di trattamento sono infatti pienamente operativi" viene precisato in una nota
In merito al comunicato stampa diffuso ieri dall’ex sindaco di Alghero Mario Conoci, il CIPSS sottolinea che l’impianto di trattamento della posidonia in esubero realizzato nel sito di San Marco ad Alghero è pienamente operativo, il lavoro non si è mai interrotto e prosegue, settimana dopo settimana, nel pieno rispetto degli accordi sottoscritti con Città Metropolitana, Comune di Alghero e ARPAS da cui è scaturito il relativo protocollo d’intesa.
“Non è esatto quindi sostenere che “tutto sembra essersi fermato”, considerato che i conferimenti di materiale proseguono fin dall’inaugurazione dell’impianto, il 5 maggio scorso. Il processo di trattamento, che ha gestito finora 900 tonnellate di rifiuti (posidonia e sabbia) in ingresso, prosegue infatti a prescindere dalla realizzazione dell’area di messa a riserva che, come peraltro ampiamente anticipato e dichiarato fin dall’apertura dell’impianto, sarà completata entro l’estate” si legge in na nota diffusa dal CIPSS.
“Già a fine mese l’area di messa a riserva sarà portata a termine, consentendo quindi il trasporto della posidonia ancora presente sui litorali nel sito industriale algherese. D’altronde, la realizzazione dell’area non è connessa direttamente all’attività dell’impianto: strutture analoghe, come per esempio quella di Quartu Sant’Elena, ne sono addirittura sprovviste. I lavori di realizzazione dell’area della messa a riserva sono stati, inoltre, comprensibilmente rallentati dalle alte temperature registrate di recente, nel rispetto e nella tutela dei lavoratori impiegati” precisa il Consorzio.
Il CIPSS sottolinea inoltre che le interlocuzioni tra gli enti interessati, Città Metropolitana, Comune di Alghero e ARPAS, sono costanti e avviati ben prima dalla stesura del protocollo d’intesa e che la proficua interlocuzione tra istituzioni è stata fondamentale per la realizzazione di un impianto che promuove modelli di sviluppo sostenibile e risponde a un’esigenza concreta del territorio, con l’obiettivo di coniugare tutela ambientale e uso responsabile delle risorse naturali, per Alghero e per tutto il nord Sardegna.
Il CIPSS sottolinea inoltre che è totalmente inesatto, come riportato da alcuni organi di stampa, sostenere che “Il nodo tecnico che terrebbe in ostaggio l’effettivo avvio dei macchinari risiede nel mancato completamento della cosiddetta messa a riserva”. “Come già chiarito, i macchinari sono stati avviati pubblicamente il 5 maggio scorso e i lavori di trattamento sono infatti pienamente operativi. L’impianto e l’area di messa a riserva sono due opere indipendenti l’una dall’altra e la relativa realizzazione è stata affidata a due imprese distinte” conclude la nota.

















