Cabina elettrica, la maggioranza replica a Pais: «Nessun segreto, accuse smentite dagli atti

I gruppi consiliari di centrosinistra e civici chiariscono l'iter dell'opera energetica: «Nessun mistero sulla localizzazione, l'impatto sul paesaggio è stato ridotto di oltre la metà».

Arriva la dura e dettagliata replica dei gruppi di maggioranza nel Consiglio comunale di Alghero agli attacchi del consigliere della Lega, Michele Pais, sul via della nuova Cabina Primaria “Alghero Sud”. Attraverso una nota congiunta firmata dai consiglieri Anna Arca Sedda, Marco Colledanchise, Gabriella Esposito, Gianni Martinelli, Giampietro Moro, Christian Mulas, Giusy Piccone, Emiliano Piras e Beatrice Podda, l’asse di governo cittadino difende l’operato dell’Amministrazione Cacciotto e respinge le accuse di opacità nell’iter. Secondo la maggioranza, le contestazioni sollevate dall’esponente del centrodestra sarebbero prive di fondamento tecnico e giuridico, configurando un cambio di strategia comunicativa dopo le prime dichiarazioni sui disservizi energetici.

I firmatari della nota contestano la ricostruzione di Pais relativa al presunto isolamento del Consiglio comunale, ridefinendo i passaggi della Conferenza di Servizi guidata dall’ente provinciale: «L’accanimento con cui Michele Pais continua a intervenire sulla vicenda della cabina primaria Alghero Sud comincia ad assumere tratti quasi masochistici — esordiscono i rappresentanti della maggioranza —. Ogni nuova dichiarazione, anziché rafforzare le sue precedenti ricostruzioni, finisce infatti per smentirle e per rendere ancora più evidente la debolezza delle accuse rivolte all’Amministrazione comunale. Prima Pais ha sostenuto che la nuova Cabina Primaria fosse stata bloccata dall’Amministrazione Cacciotto, arrivando ad attribuire all’attuale Giunta la responsabilità dei problemi della rete elettrica e dei blackout verificatisi in città. Gli atti hanno dimostrato inequivocabilmente che si trattava di una ricostruzione falsa dei fatti».

I consiglieri specificano la natura e i tempi del percorso amministrativo, precisando il ruolo futuro dell’assemblea di Porta Terra: «Oggi, dopo che la Città Metropolitana di Sassari ha autorizzato il nuovo progetto presentato da E-Distribuzione il 17 marzo 2026, concludendo positivamente il procedimento in meno di quattro mesi, Pais cambia improvvisamente argomento. Non potendo più sostenere che l’Amministrazione abbia bloccato la realizzazione dell’infrastruttura, tenta ora di insinuare dubbi sulla trasparenza dell’iter e sul mancato coinvolgimento del Consiglio comunale. Stupisce che un amministratore di lunga esperienza confonda i livelli politici e amministrativi di una procedura estremamente chiara e trasparente, disciplinata dalla legge e sviluppata attraverso una Conferenza di Servizi alla quale hanno partecipato tutti gli enti competenti. Il procedimento autorizzativo è stato gestito dalla Città Metropolitana di Sassari e ha coinvolto ANAS, Regione Sardegna, Soprintendenza, Corpo forestale e Comune di Alghero».

Viene inoltre chiarito come l’aula sarà chiamata a esprimersi non appena l’atto sarà pubblicato ufficialmente: «Il Consiglio comunale non è stato affatto ‘escluso’ dal procedimento. Il suo coinvolgimento avverrà nella fase prevista dalla normativa vigente, dopo la pubblicazione sul BURAS, a cura della Città Metropolitana, dell’autorizzazione rilasciata. A quel punto il Consiglio comunale sarà chiamato al recepimento della variante automatica al Piano Regolatore Generale prodotta dal provvedimento autorizzativo».

La coalizione di governo entra poi nel merito delle scelte urbanistiche e dei correttivi apportati al vecchio progetto per superare i vincoli di tutela, spiegando i motivi dello spostamento dell’area interessata: «Quanto alla localizzazione, anche in questo caso Pais omette un elemento fondamentale — prosegue il documento della maggioranza —. Il precedente progetto presentava rilevanti criticità paesaggistiche. La nuova soluzione, illustrata preventivamente agli uffici regionali competenti già nel settembre 2025, ha ridotto la superficie interessata dalla trasformazione da circa 10 mila a 4 mila metri quadrati, aumentato la distanza dalla Strada Statale 292 e previsto il mantenimento dei filari di ulivi e della vegetazione esistente come fascia di mitigazione. Proprio questo lavoro ha consentito di superare le criticità e di arrivare al parere favorevole del Servizio Tutela del Paesaggio».

In chiusura, i consiglieri invitano l’esponente della Lega a un esame più approfondito della documentazione prima di alimentare il dibattito pubblico: «Prima di lanciare nuove accuse, sarebbe stato sufficiente attendere la conclusione del procedimento e leggere gli atti. Pais ha naturalmente tutto il diritto, come consigliere comunale, di chiederne l’acquisizione e approfondirne il contenuto. Se lo avesse fatto prima di accusare pubblicamente l’Amministrazione di aver bloccato la Cabina Primaria, avrebbe probabilmente evitato una polemica costruita su presupposti completamente falsi».

9 Luglio 2026