Rifiuti, Mulas contro-replica al sindacato: «Io basito, i 40 assenti di sabato sono un dato di fatto»
Il presidente della Commissione Igiene Urbana respinge le accuse della FIADEL: «Nessun attacco agli operai, ma difendo il diritto del Comune di pretendere un servizio efficiente per la città».
Resta alta la tensione ad Alghero sulla gestione del servizio di igiene urbana. A stretto giro dalle accuse sollevate dalla FIADEL, arriva la contro-replica del presidente della Commissione consiliare Ambiente, Christian Mulas. L’esponente politico si dice «sinceramente basito» per le dichiarazioni del rappresentante sindacale Stefano Delrio, respingendo l’addebito di aver voluto colpire la dignità degli operatori e precisando di aver semplicemente fotografato una criticità oggettiva riscontrata sul territorio. Mulas entra nel merito delle cifre contestate dal sindacato, confermando le forti difficoltà operative registrate nell’ultimo fine settimana di giugno e fornendo il dettaglio delle presenze.
Il presidente della Commissione difende la trasparenza e l’oggettività della sua prima nota, rimarcando come i rallentamenti nella raccolta non fossero un’invenzione mediatica: «Nel mio precedente intervento non ho mai citato né chiamato in causa la sigla FIADEL — precisa Christian Mulas —. Mi sono limitato a registrare, in termini generali, una conflittualità tra azienda e sigle che produce conseguenze evidenti sul servizio. I numeri d’altronde parlano da soli: sabato scorso, su un organico di circa 120 dipendenti, quasi 40 risultavano assenti tra malattie, infortuni, permessi e altre causali giustificate. È del tutto evidente che una carenza pari a un terzo della forza lavoro complessiva incida sulla regolare raccolta dei rifiuti».
Mulas risponde anche alle contestazioni sul ruolo ispettivo della Commissione e sui doveri dell’ente appaltatore, rispedendo al mittente i tentativi di addossare le colpe alla politica locale per i disagi subiti dai contribuenti: «L’Amministrazione ha il dovere di pretendere che il servizio, regolarmente pagato con i soldi pubblici, venga svolto in modo efficiente. Quando ciò non accade, è nostro diritto e dovere evidenziarlo nell’interesse esclusivo della città. Ho sempre difeso i lavoratori e continuerò a farlo, ma non consentirò a nessuno di travisare le mie parole. Oggi serve senso di responsabilità: ci si sieda attorno a un tavolo per abbassare i toni e trovare rapidamente una soluzione prima dello sciopero del 9 luglio. I cittadini non possono pagare il prezzo di questo conflitto».
















