Rifiuti, la FIADEL replica a Mulas: «Nessun boicottaggio, disservizi causati dai mezzi guasti di Ciclat»
Il rappresentante territoriale Delrio respinge le accuse sui disservizi del fine settimana: «Sabato nessuna protesta, mancano mezzi efficienti. Il Comune eserciti il suo ruolo di controllo sull'azienda anziché fare propaganda».
Nuova fumata nera e toni accesi nella vertenza sull’igiene urbana ad Alghero. Il rappresentante territoriale della FIADEL, Stefano Delrio, è intervenuto pubblicamente per respingere le dichiarazioni del presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, che aveva attribuito i rallentamenti nella raccolta di sabato 26 giugno all’assenza dal servizio del 35% del personale. Secondo la sigla sindacale, la ricostruzione emersa nelle ultime ore risulterebbe distorta e tesa a scaricare sui lavoratori responsabilità di natura prettamente aziendale e amministrativa.
Il sindacato precisa che nel fine settimana non è stata messa in atto alcuna protesta o astensione arbitraria dal lavoro. I disagi registrati sul territorio sarebbero da imputare, secondo la FIADEL, a problemi organizzativi e strutturali della società Ciclat, legati in particolare all’obsolescenza e ai frequenti guasti dei mezzi aziendali, nonché alla carenza di centraline idonee allo scarico dei rifiuti durante i turni degli operatori.
La FIADEL solleva inoltre un caso istituzionale in merito alle cifre sulle presenze diffuse alla stampa, chiedendo chiarimenti formali sulle modalità con cui il presidente della Commissione sia entrato in possesso di dati interni all’azienda e richiamando il rispetto del segreto d’ufficio legato al mandato consiliare.
Nel documento si contesta anche la postura dell’amministrazione comunale, invitata dal sindacato a non porsi come arbitro esterno ma a esercitare il proprio ruolo di ente appaltatore e controllore del servizio: «Il Comune è il titolare del servizio di igiene urbana e ha il dovere giuridico di vigilare sull’efficienza dei mezzi e sul rispetto dei contratti — si legge nella nota della FIADEL —. Le procedure di raffreddamento davanti al Prefetto sono state avviate seguendo l’iter di legge, ma i termini per la convocazione sono stati lasciati scadere nel silenzio».
La sigla sindacale rimarca come la responsabilità dei disservizi e della mobilitazione generale proclamata per il prossimo 9 luglio non sia da ascrivere alle maestranze, definite pronte al dialogo ma contrarie a qualsiasi forma di strumentalizzazione mediatica. Dall’esponente della FIADEL arriva quindi l’invito a ristabilire una corretta e trasparente informazione nei confronti della cittadinanza e del tessuto commerciale della città, individuando le reali cause delle criticità operative riscontrate nella gestione della nettezza urbana.















