Caldo record nel Commissariato di Olbia: uffici a 35 gradi, malori tra agenti e cittadini
Il sindacato Siulp denuncia temperature oltre i 35 gradi nello stabile: «Ambienti invivibili per il personale e potenziali rischi anche per gli utenti fragili, servono condizionatori mobili».
Uffici trasformati in vere e proprie serre, temperature che superano abbondantemente i 35 gradi con tassi di umidità altissimi e persino episodi di malore tra gli utenti. La Segreteria Provinciale del Siulp di Sassari lancia un duro allarme sulle condizioni del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Olbia, dove il reiterato guasto all’impianto di climatizzazione ha reso la situazione non più sostenibile.
Il problema, che si trascina da anni, è esploso con le prime ondate di calore estivo. La struttura, caratterizzata da ampie vetrate esposte al sole, è priva di refrigerazione. Il disagio non colpisce solo i poliziotti impegnati nei turni sulle 24 ore, ma anche l’utenza: nei giorni scorsi si sono registrati casi di malessere tra i cittadini presenti negli uffici per pratiche amministrative, con rischi evidenti soprattutto per anziani e soggetti fragili. Secondo il sindacato guidato dal segretario Massimiliano Pala, la situazione configura una possibile violazione del Decreto Legislativo 81/2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
A peggiorare il quadro si aggiungono le attività addestrative. Il Siulp ha formalmente chiesto all’Amministrazione la sospensione temporanea delle esercitazioni al tiro a Padru e delle simulazioni di Tecniche Operative, che a Olbia si svolgono all’aperto nel piazzale del Commissariato. Sforzi fisici intensi che, uniti all’impossibilità di usufruire di locali climatizzati durante le pause di recupero e all’innalzamento dell’età media del personale, aumentano sensibilmente il rischio di colpi di calore e stress termico.
Per fronteggiare l’emergenza, il sindacato ha presentato un pacchetto di richieste tassative, a partire dal tempestivo ripristino dell’impianto di climatizzazione dello stabile con l’indicazione di tempi certi. Nell’immediato, si sollecita l’installazione di condizionatori mobili nei locali più esposti e l’intervento del Medico Competente insieme al Responsabile della Sicurezza per valutare i rischi sanitari. Sul fronte operativo, il Siulp esige lo stop alle esercitazioni all’aperto e al poligono fino al termine dell’emergenza meteo, invocando parallelamente una pianificazione strutturale definitiva che eviti il ripetersi ciclico del guasto.
«Chi garantisce la sicurezza della collettività ha il diritto di lavorare in ambienti salubri. La sicurezza dei poliziotti è parte integrante della sicurezza dei cittadini», conclude la nota del sindacato.
















