Regolamento sui parcheggi per disabili, l’opposizione: “Troppa burocrazia, si rischia la discriminazione”
Il centrodestra si astiene in aula: «Misura attesa da due anni, ma l'impianto attuale crea solo ostacoli burocratici e rischia di discriminare i cittadini più fragili».
«Accogliamo con favore l’approvazione del regolamento per l’assegnazione degli stalli di sosta personalizzati alle persone con disabilità, una misura che l’opposizione chiedeva da oltre due anni e che finalmente vede la luce. Un’attesa troppo lunga per chi ogni giorno affronta difficoltà che le istituzioni hanno il dovere di alleviare e non certo di aggravare». Lo dichiarano i consiglieri comunali Michele Pais (Lega), Marco Tedde (Forza Italia), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Lelle Salvatore (Udc) e Giovanna Caria (Riformatori-Misto), spiegando le ragioni della loro astensione sul provvedimento.
«Pur condividendo il principio e l’obiettivo del regolamento, non possiamo non rilevare alcune criticità che rischiano di tradursi in un aggravio burocratico per i cittadini. La previsione di una Commissione consultiva chiamata a esprimere un parere sull’attribuzione dello stallo personalizzato appare infatti del tutto superflua. Non siamo di fronte a una concessione discrezionale dell’amministrazione, ma al riconoscimento di un diritto previsto dalla normativa. Davanti alla disabilità non possono esistere margini di valutazione sulla concessione di un diritto».
Secondo i consiglieri di opposizione, «si introduce un passaggio burocratico che rischia di allungare i tempi anziché semplificarli. Il nostro compito dovrebbe essere quello di sburocratizzare e rendere più semplice la vita dei cittadini, soprattutto di coloro che convivono con una condizione di maggiore fragilità. Oltre alle barriere architettoniche, rischiamo così di creare nuove barriere burocratiche, spesso ancora più difficili da superare».
«Il pericolo concreto – proseguono – è che l’iter possa protrarsi oltre il termine ordinario di 30 giorni, costringendo le persone con disabilità ad attendere inutilmente per ottenere ciò che dovrebbe essere riconosciuto con procedure snelle e automatiche». «Peraltro, come abbiamo rilevato in aula il regolamento prevede anche regole che violano il codice della strada modificato nel novembre del 2024, cosa che ha costretto il Segretario generale a prenderne atto e a garantirne la correzione. Prova evidente di superficialità»
Ma l’aspetto ritenuto più problematico riguarda i criteri individuati dal regolamento. «Destano forti perplessità le disposizioni che subordinano l’assegnazione dello stallo personalizzato alla presenza di particolari condizioni legate alla deambulazione con ausili ortopedici. Si finisce così per creare una sorta di graduatoria tra disabilità, una impostazione che riteniamo profondamente sbagliata, oltre che potenzialmente discriminatoria e suscettibile di profili di illegittimità».
«Le persone con disabilità hanno bisogno di risposte rapide, semplici ed efficaci. Per queste ragioni abbiamo scelto di astenerci: perché condividiamo la necessità del regolamento, che abbiamo contribuito a sollecitare per anni, ma non possiamo condividere un impianto che, invece di semplificare, rischia di complicare ulteriormente l’accesso a un diritto fondamentale».
















