Bus ad Alghero, l’orario è sul QR code ma a due metri d’altezza: «Così si escludono i disabili»
Il presidente della V Commissione, Christian Mulas, presenta un'interrogazione al Sindaco sul caos ARST e i cartelli inaccessibili in città.
Il trasporto pubblico locale finisce nuovamente al centro del dibattito politico ad Alghero, questa volta non solo per i cronici problemi di efficienza legati al periodo estivo, ma per un singolare paradosso tecnologico che penalizza le fasce più deboli della popolazione. Il presidente della Quinta Commissione consiliare, Christian Mulas, ha annunciato il deposito di una formale interrogazione indirizzata al Sindaco e alla Giunta per chiedere chiarimenti immediati sulle criticità del servizio gestito dall’ARST e, in particolare, sulle barriere informative segnalate da diversi cittadini con disabilità.
Al centro della denuncia c’è la gestione della transizione digitale alle fermate degli autobus urbani. Per facilitare la consultazione degli orari, sono stati installati dei cartelli dotati di codice QR da scansionare con lo smartphone. Tuttavia, la messa in opera di questi supporti ha ignorato le più elementari regole di inclusione. I pannelli sono stati posizionati a circa due metri e venti da terra, un’altezza che rende materialmente impossibile la lettura del codice per una persona in carrozzina, per i cittadini anziani o per chiunque abbia ridotte capacità motorie.
Un controsenso che Mulas stigmatizza con durezza, evidenziando come l’innovazione digitale stia ottenendo l’effetto opposto, ovvero creare nuovi ostacoli all’autonomia personale. Secondo l’esponente consiliare, sarebbe bastato applicare il buon senso e posizionare le tabelle a un’altezza universale di circa un metro e mezzo, o all’interno delle pensiline, per garantirne la fruizione a tutti. «Non possiamo parlare di innovazione e digitalizzazione se poi vengono trascurati i principi fondamentali dell’accessibilità universale», incalza il presidente della Commissione, ribadendo che un servizio pubblico non può permettersi discriminazioni strutturali.
L’interrogazione fotografa inoltre un malcontento più ampio che riguarda l’intera rete dei trasporti algherese, quotidianamente criticata dagli utenti per i continui ritardi, il sovraffollamento dei mezzi e la soppressione improvvisa di alcune corse. Sotto i riflettori c’è soprattutto la linea strategica che collega il centro cittadino con l’aeroporto di Fertilia, una tratta ad altissimo flusso che, proprio con l’esplosione dei flussi turistici estivi, sconta frequenze del tutto insufficienti a coprire la reale domanda di mobilità.
Con questo atto ispettivo, la Quinta Commissione impegna formalmente l’Amministrazione comunale a verificare la conformità dei sistemi informativi installati rispetto alle normative vigenti in materia di disabilità. L’obiettivo dichiarato è l’apertura di un confronto urgente con i vertici di ARST per riposizionare la cartellonistica e rivedere la programmazione delle corse urbane, restituendo dignità ed efficienza a un servizio essenziale per residenti e turisti.














