Fiamme nel parcheggio del Don Bosco: distrutti quattro mezzi
Il rogo intorno alle 4:00 davanti al "Doppio Malto". Oltre al furgone dei fratelli Cassitta, colpiti il mezzo di un artigiano e altre auto. Indagano i Carabinieri
Una lunga scia di fuoco ha illuminato la notte algherese, riaccendendo con forza l’allarme sicurezza in città. Intorno alle 4:00 di questa notte, un devastante incendio, sulla cui matrice dolosa ci sarebbero pochissimi dubbi, è divampato nel parcheggio all’ingresso di Alghero, nell’area antistante il pub “Doppio Malto” e di fronte al campo sportivo Don Bosco. Il bilancio è pesante: il rogo ha completamente distrutto il furgone dei noti imprenditori locali Claudio e Marco Cassitta, ma le fiamme si sono rapidamente propagate avvolgendo anche il mezzo da lavoro di un idraulico algherese e diverse automobili di residenti della zona.
Sul posto sono intervenuti d’urgenza i Vigili del Fuoco per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’area, insieme alle forze dell’ordine per i primi rilievi. Le indagini sono state affidate ai Carabinieri, che stanno raccogliendo elementi utili per fare luce sulla dinamica e dare un volto ai responsabili.
Se la pista dolosa e intimidatoria venisse confermata, si tratterebbe dell’ennesimo tassello di un mosaico inquietante: solo pochi giorni fa un’altra vettura era stata data alle fiamme in città, un episodio che si aggiunge a una lunga sequela di attentati incendiari che sta alimentando un clima di forte disagio e preoccupazione generalizzata, percepito ad Alghero e nel suo territorio come una tensione forse mai vissuta prima a questi livelli.
Su questa escalation è intervenuto con durezza il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, secondo cui questi fatti non possono più essere derubricati a semplici episodi di microcriminalità. Il consigliere ha espresso la massima preoccupazione per un fenomeno allarmante di fronte al quale, a suo dire, non si è ancora reagito con la necessaria determinazione, lasciando spazio a un clima di paura che danneggia cittadini e operatori economici.
Il nodo centrale della denuncia dell’esponente leghista riguarda la continuità dell’azione amministrativa. Pais ha chiesto al Comune di mantenere i riflettori accesi sul problema in modo costante e non solo nelle ore immediatamente successive ai fatti di cronaca, quando l’attenzione mediatica è alta, per evitare che le vittime vengano lasciate sole una volta spenti i fari. Secondo il consigliere, l’amministrazione ha il dovere di garantire una presenza concreta e di prevenire il ripetersi di simili azioni attraverso un controllo del territorio più efficace.
A questo proposito, Pais ha richiamato le proposte già depositate formalmente in Consiglio comunale, sollecitando l’installazione immediata di una rete capillare di videosorveglianza in tutta la città, considerata uno strumento fondamentale sia come deterrente sia come supporto alle indagini dei Carabinieri. Tra le soluzioni indicate, viene suggerito anche un maggiore coinvolgimento degli istituti di vigilanza privata e forme di collaborazione attiva con i residenti, per lanciare un segnale chiaro: la parte sana di Alghero non farà un passo indietro davanti alla criminalità.


















