Turismo invernale, l’accordo è nebuloso”: l’affondo di Fratelli d’Italia sul piano Alghero-Olbia
Di Gangi e Cocco chiedono trasparenza sulla governance del progetto: «Evitare rischi di sanzioni UE, i soli voli non bastano senza incentivi alle imprese».
«Il protocollo d’Intesa per la destagionalizzazione turistica della destinazione Sardegna Nord Ovest rappresenta una scelta interessante. Il confronto tra istituzioni, sistema aeroportuale e imprese è necessario, perché il potenziamento dei mesi invernali è una delle sfide strutturali del nostro turismo». Lo dichiara Marco Di Gangi, responsabile regionale del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia, e Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Alghero .
«Proseguire nella destagionalizzazione avviata negli ultimi dieci anni – affermano Di Gangi e Cocco – è certamente la priorità strategica per continuare a supportare le imprese e l’occupazione durante tutto l’anno. Allo stesso tempo serve chiarezza sulle risorse economiche che verranno destinate al fondo, sui criteri di utilizzo dei fondi pubblici e privati, sulla scelta delle iniziative da finanziare, sugli strumenti di controllo e sulla governance reale del progetto e sulle responsabilità dei vari soggetti coinvolti.
Un programma che può incidere sulla promozione turistica e sui collegamenti aerei del Nord Ovest deve essere accompagnato dal massimo livello di trasparenza. L’accordo è invece ancora troppo nebuloso, anche e soprattutto per quanto riguarda il suo effettivo funzionamento, così da fugare i rischi di contestazioni da parte degli organismi di controllo europei».
Per Fratelli d’Italia, il punto non è solo aprire nuove rotte: «I collegamenti aerei sono certamente indispensabili, ma da soli non bastano. Se non si definiscono gli incentivi fiscali per l’apertura prolungata delle strutture ricettive, non si mettono gli operatori nelle condizioni di strutturare prodotti turistici, esperienze e pacchetti articolati, coinvolgendo anche i territori interni, promuovendo tutto ciò con mercati individuati sulla base di dati reali, Alghero e Olbia rischiano di restare due porte d’ingresso senza un vero viaggio organizzato alle spalle».
Di Gangi e Cocco sottolineano anche una criticità politica: «Il Nord Sardegna continua a parlare di sistema, ma procede con accordi separati, iniziative scollegate e una proposta invernale ancora troppo debole. Serve una strategia stabile che valorizzi identità, cultura, archeologia, ambiente, eventi, sport, enogastronomia e attrattori permanenti».
«Per questo – concludono Di Gangi e Cocco – riteniamo incomprensibile l’assenza di un riferimento forte al patrimonio archeologico e culturale, in particolare al sito UNESCO delle domus de janas, riconosciuto nel 2025. Fratelli d’Italia sosterrà ogni iniziativa utile alla crescita del territorio, ma chiederà piena chiarezza su obiettivi, risorse e gestione».


















