Identità e tradizione: Mimmo Pirisi contro il “caos” dei costumi ad Alghero

"Troppe varianti confondono i cittadini; serve un brand autorevole che certifichi l'autenticità del nostro abito storico" sottolinea il presidente del Consiglio comunale

In un momento di massima visibilità per la Riviera del Corallo, il Presidente del Consiglio Comunale di Alghero, Mimmo Pirisi, lancia un appello per la tutela del patrimonio identitario della città. Al centro della riflessione c’è l’abito tradizionale algherese, un simbolo che, secondo Pirisi, rischia di essere annacquato o distorto da una proliferazione di varianti prive di rigore storico.

La tesi di Pirisi è chiara: la straordinaria stagione di eventi culturali, religiosi e sportivi che sta proiettando Alghero sulla scena internazionale richiede una risposta istituzionale netta. Non si può permettere che l’immagine della città sia affidata a costumi che “mutano o si trasformano di mese in mese”, creando confusione tra i cittadini e svuotando di significato il valore simbolico dell’abbigliamento storico.

“Risulta oramai improcrastinabile mettere un punto sul tema,” ha dichiarato Pirisi, sottolineando la necessità di un riconoscimento identitario certo.
Il punto di partenza indicato è la delibera comunale n° 59/2005. L’obiettivo finale proposto da Pirisi è ambizioso: avviare un lavoro scientifico e autorevole che codifichi l’abito tradizionale, trasformandolo in un vero e proprio “brand cittadino”.

Un marchio che non sia solo estetico, ma che rappresenti un sigillo di autenticità riconosciuto dall’Amministrazione e amato dai residenti. Per questo motivo, il Presidente ha sollecitato formalmente la Commissione Cultura e l’Assessorato competente affinché si proceda celermente verso una regolamentazione che metta ordine.

7 Maggio 2026