Alghero, l’emergenza casa scotta: 34 appartamenti fantasma a Fertilia
La denuncia di Christian Mulas (PSd’Az): «Mentre i residenti non trovano tetto, le ex palazzine dell'Aeronautica cadono a pezzi. È un insulto alla città».
Quella che per anni è stata descritta come una difficoltà stagionale è ormai esplosa in una crisi strutturale senza precedenti. Ad Alghero il diritto all’abitare è diventato un miraggio: i prezzi degli affitti sono fuori controllo, il mercato delle vendite è inaccessibile per la maggior parte dei cittadini e l’offerta per i residenti continua a essere erosa dall’espansione incontrollata delle locazioni turistiche brevi. In questo scenario drammatico, che colpisce trasversalmente giovani, anziani e lavoratori, il caso di Fertilia emerge come un paradosso inaccettabile e un insulto alla cittadinanza.
Al centro della denuncia di Christian Mulas, esponente del PSd’Az, ci sono le trentaquattro palazzine un tempo destinate ai sottufficiali dell’Aeronautica Militare. Costruiti alla fine degli anni Trenta insieme all’aeroporto della Nurra, questi immobili sono oggi il simbolo di un abbandono irresponsabile. Il degrado ha raggiunto livelli di guardia tali che, nel corso del 2025, si è arrivati persino al crollo del tetto di uno degli edifici, una ferita aperta nel cuore della frazione algherese che testimonia anni di incuria e silenzio istituzionale.
Nonostante i ripetuti tentativi di dialogo avviati dall’amministrazione comunale, né l’Aeronautica Militare né l’Agenzia del Demanio hanno fornito risposte concrete. Secondo Mulas, è intollerabile che beni pubblici di tale portata restino inutilizzati e cadano a pezzi mentre decine di famiglie lottano quotidianamente per trovare un alloggio dignitoso. La permanenza di questi ruderi, in attesa di progetti e riqualificazioni mai partiti, rappresenta una beffa per chi vive l’emergenza sulla propria pelle.
La richiesta che arriva dal Partito Sardo d’Azione è netta e non ammette ulteriori rinvii. Si sollecita l’immediata apertura di un tavolo istituzionale che metta di fronte tutti i soggetti coinvolti per definire un piano urgente di recupero. L’obiettivo deve essere la restituzione di questi trentaquattro appartamenti alla comunità, destinandoli a uso abitativo per i residenti.
Secondo la nota di Mulas, non si può più attendere che la burocrazia faccia il suo corso mentre la tensione sociale cresce. La casa deve tornare a essere un diritto garantito e non un privilegio per pochi eletti. La responsabilità di questo stallo è politica e istituzionale: lasciare quelle palazzine vuote, mentre la città soffoca per la mancanza di alloggi, è una scelta che qualcuno dovrà finalmente spiegare ai cittadini di Alghero.

















