Alghero, presidio pro-Palestina in Piazza della Juharia: «La memoria non sia solo un artificio»

Le associazioni cittadine convocano una manifestazione per il 10 aprile. Il parallelo tra l'espulsione degli ebrei del 1492 e l'attuale conflitto a Gaza: «Rifiutiamo falsi miti e celebrazioni vacue».

Piazza della Juharia come palinsesto della storia, luogo di memoria ferita e oggi centro di una nuova mobilitazione civile. Le associazioni riunite sotto la sigla “Alghero città solidale con la Palestina” hanno convocato per venerdì 10 aprile, dalle 19:00 alle 21:00, un presidio che punta a scuotere la coscienza della cittadinanza algherese.

La scelta del luogo non è casuale: la piazza tramanda la memoria della pulizia etnica del 1492, quando la comunità ebraica fu espulsa dalla città. Un monito che, secondo gli organizzatori, oggi risuona con drammatica attualità. «Siamo qui a testimoniare come la storia si ripeta — spiegano le sigle promotrici — perché la memoria si è fatta troppo spesso cerimonia e affissione di targhe, mentre operazioni che pensavamo consegnate al passato tornano a colpire l’umanità».

Il presidio si pone l’obiettivo di ripercorrere le vicende del quartiere ebraico con il rispetto dovuto a tutte le vittime di intolleranza, ma contesta duramente quella che definisce la «propaganda di Israele». Nel mirino dei manifestanti c’è in particolare la targa presente nella piazza, accusata di presentare lo stato israeliano come portatore di pace: «Rifiutiamo che Israele possa essere considerato “amico” della nostra città in nome della pace, mentre siamo testimoni di un genocidio in Palestina».

L’iniziativa non è solo una protesta, ma una proposta di “riappropriazione comunitaria” dello spazio urbano. Attraverso il metodo della ricostruzione storica e archeologica, i manifestanti intendono opporsi alle interpretazioni ideologiche, sostando simbolicamente su quelle pietre antiche «cancellate dalla colata di cemento».

Il coordinamento — che vede tra i firmatari Alghero per Gaza, Asce, Dignitat, Alghero Antifascista, Micromeria ed Emergency Sassari-Alghero — esprime inoltre forte preoccupazione per il panorama legislativo nazionale, in particolare contro il DDL volto a contrastare l’antisemitismo, interpretato come uno strumento per «imbavagliare e incriminare l’antisionismo».

La manifestazione guarda già al prossimo 25 aprile, con l’auspicio che la Festa della Liberazione non si riduca a una vuota commemorazione, ma diventi una presa di responsabilità verso i popoli oppressi. «Viva l’antifascismo, viva la libertà, viva la resistenza», conclude l’appello delle associazioni, invitando la città a trasformare la memoria in azione presente.

9 Aprile 2026