Caro carburante e voli a rischio, Tedde lancia l’allarme: «Unità di crisi subito o la stagione 2026 salterà»
Il consigliere azzurro richiama i casi di Brindisi e Reggio Calabria: «Sardegna in pericolo, la Giunta usi i fondi della variazione di bilancio per salvare i collegamenti».
La crisi del carburante aereo sta passando da rischio teorico a emergenza conclamata, e la Sardegna non può stare a guardare. È questo il monito lanciato da Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia, che accende i riflettori sulle criticità già registrate in diversi scali italiani come Brindisi, Pescara e Reggio Calabria.
«Siamo di fronte a un segnale inequivocabile — dichiara l’esponente azzurro — tensioni internazionali e blocchi logistici nello Stretto di Hormuz stanno azzerando i rifornimenti. Non è più una minaccia lontana, ma una criticità che colpirà direttamente il nostro sistema turistico». Tedde sposa le preoccupazioni dell’imprenditore Giovanni Sanna, prefigurando uno scenario cupo: cancellazione di charter, riduzione delle frequenze e costi alle stelle. «Il rischio è un effetto domino simile a quello del Covid: meno voli significa meno economia per l’isola».
Per contrastare la deriva, Forza Italia chiede alla Giunta Regionale un intervento immediato: l’istituzione di un’unità di crisi e l’utilizzo di parte dei 750 milioni di euro della prossima variazione di bilancio per misure compensative contro il caro-carburante. «Il tempo è decisivo — conclude Tedde — le compagnie decidono ora le rotte per l’estate. Ogni ritardo comprometterà in modo irreversibile la stagione 2026».

















