Alghero, il “Ventennio” diventa un rap-puzzle: al Civico arriva “Il Virile in Vinile”
Sabato 11 aprile il quarto appuntamento della rassegna "Teatri di Prima Necessità": Fabio Marceddu e Antonello Murgia portano in scena una "liturgia del nulla" tra musica sacra e ritmi contemporanei.
Prosegue con successo la stagione “Teatri di Prima Necessità – Primavera 2026”, firmata dal Teatro d’Inverno. Sabato 11 aprile, alle ore 20:30, le luci del Teatro Civico “Gavì Ballero” si accenderanno su “Il Virile in Vinile, la massa sfinita”, una produzione del Teatro Dallarmadio che promette di scuotere il pubblico con una commistione unica di teatro e musica.
Definito dai suoi stessi autori e interpreti, Fabio Marceddu e Antonello Murgia, come una «liturgia del nulla, uno spettacolo assai poco visibile e molto udibile», la pièce si configura come un viaggio sensoriale che rifugge le definizioni classiche. Al centro del racconto c’è lo specchio dei tempi moderni, un “concerto di parole” che rielabora le celebri marcette del Ventennio reinterpretandole attraverso i ritmi binari e ossessivi dell’elettronica contemporanea.
Lo spettacolo si snoda attraverso un crescendo che fonde musica aulica, sacra, colta e popolare, muovendosi in uno scenario che gli autori definiscono di “neo-Destrismo”. In questo contesto, il sacro si mescola al profano del mercato globale: le preghiere assumono il suono elettronico delle casse dei supermercati e l’essere umano fluttua in un processo dove, nell’atto di acquistare, finisce per scoprire di essere lui stesso in vendita.
L’evento, realizzato grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, gode del patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero.
I biglietti saranno disponibili presso il botteghino del Teatro Civico a partire dalle ore 19:00 del giorno dello spettacolo. È possibile prenotare via WhatsApp ai numeri 376 2486698 o 333 8578630, oppure tramite email all’indirizzo [email protected].

















