L’elogio dell’attesa: nasce ad Assemini la bionda che non ha fretta

Ichnusa presenta la "Metodo Lento", una birra che trasforma il tempo in sapore. Una nuova tappa per il birrificio più antico della Sardegna, tra tradizione familiare e innovazione tecnica.

C’è una novità pronta a debuttare sugli scaffali nella primavera del 2026. Lo storico stabilimento Ichnusa di Assemini amplia la propria offerta con la Metodo Lento, una referenza che punta tutto su una gestione dei tempi di produzione meno frenetica per esaltare le caratteristiche della materia prima. A differenza delle lavorazioni standard, la nuova nata di casa Ichnusa si distingue per un’estensione della fase di fermentazione, una scelta tecnica precisa volta a equilibrare il profilo organolettico di questa specifica ricetta.

L’obiettivo dichiarato dalla direzione del birrificio è quello di far emergere con nitidezza ogni singolo ingrediente attraverso un processo di maturazione più ragionato, concedendo più spazio all’azione dei lieviti. La “Metodo Lento” si presenta come una lager chiara dal tenore alcolico moderato, pari al 4,3%. Progettata per essere commercializzata in una bottiglia di vetro trasparente che ne esalti la brillantezza cromatica, la birra punta a coniugare freschezza e personalità.

Sotto il profilo sensoriale, il prodotto si caratterizza per un colore vivido sormontato da una schiuma candida e di buona consistenza. Al naso spiccano i sentori erbacei e le sfumature vegetali tipiche del luppolo, mentre l’esperienza al palato rivela un corpo pieno dove il finale amaricante trova un contrappunto armonico nelle note più dolci del malto. La novità sarà disponibile nei classici formati da 33 cl e 50 cl, andando ad affiancare nel portfolio aziendale la già celebre versione “Non Filtrata”.

Dietro questa nuova etichetta c’è il lavoro di circa 140 professionisti che operano nell’unico sito produttivo al mondo dedicato al marchio sardo. Lo stabilimento di Assemini non è solo il più antico dell’Isola, ma rappresenta un vero presidio sociale dove il mestiere di birraio si tramanda spesso di generazione in generazione. Dall’apertura ai mercati nazionali avvenuta nel 2017, il brand dei Quattro Mori ha collezionato successi crescenti, diventando una presenza fissa nei consumi degli italiani. Un gradimento confermato dai numerosi premi internazionali ottenuti a Bruxelles e dalle indagini di mercato che la indicano costantemente tra le birre più apprezzate per il binomio tra qualità e prezzo.

4 Marzo 2026