Carcere a vita per il killer dell’accetta

I giudici hanno giudicato inammissibili le tesi difensive sulla capacità di intendere e volere: confermata la sentenza d'appello per il 42enne di Ploaghe che uccise i suoceri nel 2022 a Porto Torres.

Si chiude definitivamente il caso giudiziario sulla tragica aggressione che tre anni fa sconvolse Porto Torres. La prima sezione della Corte di Cassazione ha messo il sigillo finale sulla condanna all’ergastolo per Fulvio Baule , l’uomo di Ploaghe accusato del brutale eccidio dei suoceri e del tentato omicidio della ex compagna. Con la sentenza emessa martedì 3 febbraio, la massima pena diventa irrevocabile.

Il verdetto della Suprema Corte ha confermato in toto quanto già stabilito nei due precedenti gradi di giudizio dai magistrati di Sassari. Al centro del ricorso presentato dai legali dell’imputato vi era la richiesta di una nuova valutazione sulla salute mentale dell’uomo, finalizzata a ottenere le attenuanti generiche. Tuttavia, i giudici di legittimità hanno ritenuto valide le conclusioni delle corti di merito, che avevano già respinto il tentativo di riaprire la perizia psichiatrica ritenendo l’imputato pienamente consapevole al momento della mattanza.

Il dramma risale al febbraio del 2022, quando il 42enne colpì mortalmente i genitori della moglie al culmine di una violenta lite scaturita dopo la fine della loro relazione. Un’azione di ferocia inaudita, compiuta con un’ascia sotto gli occhi dei figli piccoli della coppia. Sebbene la difesa avesse puntato tutto su una possibile incapacità di intendere e volere, il percorso processuale ha ribadito la premeditazione e la gravità di un gesto che ridusse in fin di vita anche la giovane madre dei bambini.

Restano confermate anche tutte le statuizioni civili e i risarcimenti già disposti per le parti lese. Per il colpevole, che si trova attualmente detenuto, le porte del carcere resteranno chiuse per sempre: la parola passa ora alla fase esecutiva di una sentenza che non ammette più appelli.

4 Febbraio 2026