Strade colabrodo ad Alghero: l’Assessore Daga risponde alle polemiche
«Tappare buche sotto la pioggia è uno spreco, ecco perché aspettiamo»
Non è solo colpa della pioggia, ma di un sistema di gestione del sottosuolo che per decenni ha trattato le strade cittadine come un eterno cantiere a cielo aperto. L’assessore alle Manutenzioni, Enrico Daga, interviene con fermezza nel dibattito sulle condizioni critiche dell’asfalto urbano, rispondendo sia alle lamentele degli automobilisti costretti allo “slalom” tra le buche, sia agli attacchi dei cosiddetti “leoni da tastiera”.
Secondo l’esponente della Giunta Cacciotto, il problema ha radici profonde. «Le strade soffrono perché per decenni sono state tagliate e rattoppate senza una programmazione adeguata», spiega Daga. La responsabilità non sarebbe del Comune, ma della sovrapposizione caotica di interventi per reti idriche, gas, fibra ottica ed elettricità. Ogni scavo è una «ferita mai guarita» che indebolisce il manto stradale, permettendo all’acqua piovana di infiltrarsi e far collassare il fondo.
L’assessore punta il dito contro una carenza strutturale: l’assenza di infrastrutture per i sottoservizi, quei “canali” ordinati che eviterebbero di scavare l’asfalto a ogni guasto. «In Italia le regole non consentono ai Comuni una vera programmazione unitaria – precisa Daga – i gestori intervengono spesso in urgenza e l’ente locale non ha strumenti normativi forti per imporre un coordinamento prima delle riasfaltature. È un limite nazionale, non una scelta locale».
Alla richiesta di interventi immediati, l’assessore risponde con una lezione di tecnica stradale: tappare le buche mentre piove è inutile. «L’asfalto non aderisce sull’acqua, deve essere compattato su un fondo asciutto e stabile. Se il fondo è fradicio, la toppa salta dopo pochi giorni». Intervenire subito, secondo Daga, non sarebbe un segno di efficienza ma di cattiva gestione del denaro pubblico: «Significherebbe spendere più volte per lo stesso buco. Aspettiamo che il clima lo permetta per fare lavori che durino anni, non giorni».
In chiusura, Daga stigmatizza i toni accesi sui social network, definendo «volgari» gli insulti rivolti ai tecnici comunali. «Le buche sono il sintomo di anni di scavi sovrapposti e di un clima eccezionale. Fare subito non significa fare bene: la nostra priorità è la tenuta degli interventi nel tempo e il rispetto delle risorse dei cittadini».
















