Fondi FESR, il centrodestra non ci sta: «La maggioranza soffre di torcicollo politico»

Duro comunicato dei capigruppo di opposizione: «Amministrare significa ottenere risorse, non scrivere risposte fuori tema per coprire i silenzi della Regione».

Lo scontro sui fondi europei FESR si arricchisce di un nuovo, durissimo capitolo. Dopo la replica della maggioranza e del consigliere regionale Valdo Di Nolfo, i capigruppo del centrodestra algherese (Tedde, Salvatore, Pais e Fadda) tornano all’attacco, definendo “grottesco” il tentativo di scaricare le responsabilità sulle passate amministrazioni.

Secondo gli esponenti di Forza Italia, UDC, Lega e Prima Alghero, il centrosinistra starebbe tentando di sviare l’attenzione dal presente. «La Giunta Todde è in carica da due anni – sottolineano i capigruppo – un tempo più che sufficiente per correggere la rotta, programmare e inserire Alghero tra le città beneficiarie dei finanziamenti europei. Sarebbe bastato inserire la nostra città nella delibera del 22 gennaio, ma la scelta politica è stata un’altra».

L’opposizione rilancia citando anche il recente stanziamento regionale di 9 milioni di euro a favore del Comune di Cagliari per la riduzione della TARI. «Mentre a Cagliari 77 mila famiglie otterranno uno sconto del 10%, Alghero resta a guardare. È uno schiaffo a una città che, esattamente come il capoluogo, deve gestire flussi turistici imponenti e costi di gestione dei rifiuti enormi. Perché per Cagliari le risorse si trovano e per Alghero no?».

Il centrodestra risponde punto su punto anche alle accuse di “coerenza” mosse da Di Nolfo. «Continuare a guardare indietro citando il 2022 rischia di far venire il torcicollo, ma di certo non risolve i problemi dei cittadini. Abbiamo già ammesso che l’esclusione passata è stata un errore, ma questo non giustifica il fatto che chi governa oggi continui a penalizzarci. Il tema è ciò che non viene fatto nel presente».

La nota si chiude con un invito perentorio alla maggioranza comunale e regionale: cambiare passo. «Se il campo largo avesse a cuore Alghero, ascolterebbe le segnalazioni dell’opposizione invece di liquidarle con risposte fuori tema. Alghero non è una città di serie B e merita una difesa politica all’altezza del suo peso economico e turistico. Tutto il resto – concludono i capigruppo – sono solo alibi per coprire l’inefficienza attuale».

29 Gennaio 2026