“Caval Marì”, l’associazione “Punta Giglio Libera” chiede di sospendere il procedimento SUAPE
L'associazione contesta le procedure seguite e annuncia la presentazione di un'istanza
L’Associazione di Promozione Sociale PUNTA GIGLIO LIBERA – Ridiamo Vita al Parco – APS ha formalmente presentato un’istanza con richiesta di sospensione del procedimento SUAPE relativo all’intervento previsto sull’immobile comunale denominato “Caval Marì”, situato sul Lungomare Dante.
“L’iniziativa nasce dalla necessità di garantire trasparenza, correttezza procedimentale e tutela dell’interesse generale, in relazione a un bene pubblico in parte ricadente su area demaniale marittima – sottolinea l’associazione in una nota – Dagli atti ufficiali del Comune emerge che la verifica di conformità urbanistica ed edilizia dell’intervento, non era prevista prima dell’assegnazione della concessione, ma rinviata a una fase successiva, con valutazioni demandate all’Amministrazione comunale e agli enti di tutela”.
“Nonostante ciò – prosegue – è stato avviato un procedimento SUAPE con Conferenza di Servizi in forma semplificata e asincrona, senza che tali verifiche risultino previamente definite”.
Secondo l’Associazione questa modalità di operare “rischia di anticipare decisioni in assenza di valutazioni approfondite e trasparenti; comprimere il ruolo degli enti di tutela del paesaggio e del patrimonio culturale; esporre un bene pubblico costiero a trasformazioni non ancora adeguatamente valutate”.
Per tale ragione l’Associazione ha ritenuto opportuno fare richiesta di sospensione del procedimento SUAPE attualmente in corso, di una verifica urbanistica e pianificatoria preventiva, autonoma ed espressa, di garantire il pieno coinvolgimento degli enti competenti in materia di tutela paesaggistica e culturale e il rispetto della corretta sequenza amministrativa nell’interesse pubblico.
“Si tratta di una richiesta tecnica e istituzionale, finalizzata a garantire che ogni intervento su un bene pubblico costiero avvenga nel pieno rispetto delle regole, della trasparenza e della funzione collettiva del luogo. “Caval Marì” è parte del patrimonio pubblico di Alghero e ogni decisione che riguarda il patrimonio pubblico di Alghero deve essere assunta con massima attenzione, chiarezza e partecipazione, senza scorciatoie procedimentali. L’Associazione continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione del procedimento, informando la cittadinanza e collaborando con le istituzioni affinché siano tutelati il territorio, il paesaggio e l’interesse generale” conclude la nota.
















