Nuovo parcheggio a Tramariglio, è scontro: “Iter illegittimo, fermate i lavori”

L’associazione Punta Giglio Libera presenta un’istanza a Comune e Regione: «L'iter ha scavalcato il Consiglio Comunale. Si sospendano gli atti per verificare la coerenza con il Piano Paesaggistico».

Il progetto per la realizzazione di una nuova area di sosta pubblica a Tramariglio, nel cuore del Parco di Porto Conte, finisce nel mirino degli ambientalisti. L’associazione “Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco” ha infatti ufficializzato un’offensiva legale e amministrativa, inviando lo scorso 2 gennaio un’istanza formale a Comune, Soprintendenza, Regione e Corpo Forestale per chiedere l’immediata sospensione degli atti.

Al centro della contesa non c’è solo l’impatto ambientale di un’opera definita “in contrasto con i principi di conservazione”, ma anche un presunto vizio di forma nelle procedure autorizzative che avrebbe scavalcato il Consiglio Comunale di Alghero.

In una nota ufficiale, l’associazione esprime tutta la sua contrarietà all’intervento: “L’intervento avviato dall’Azienda Parco di Porto Conte, che prevede la nascita di un parcheggio pubblico ex-novo in corrispondenza dell’area di Tramariglio-Casa Gioiosa, è da ritenersi in contrasto col principio di protezione del territorio che un Parco Regionale dovrebbe avere come obiettivo primario. In assenza di un Piano del Parco, questa nuova opera modifica la destinazione funzionale di un’area destinata genericamente a servizi dal PRG e avrebbe dovuto seguire un iter di approvazione comprendente la verifica di conformità urbanistica e un atto deliberativo del Consiglio Comunale”.

“Dalla disamina della documentazione, il Comune di Alghero si è invece sottratto dal compiere le verifiche dovute sul carico antropico, evitando di attivare il passaggio in Aula. Questa assenza rappresenta un elemento critico che dimostra la volontà dell’Amministrazione di sottrarsi alle scelte pianificatorie, delegando informalmente l’Ente Parco — che ha funzioni gestionali e di tutela, non di governo del territorio — all’approvazione dell’intervento con la sola delibera del suo Consiglio Direttivo”.

“Le semplificazioni autorizzative non sono pensate per aggirare il diritto, ma per applicarlo. Chiediamo pertanto al Comune di assolvere al proprio ruolo, prendendo contezza dell’intervento e compiendo gli atti necessari per dare regolarità all’iter, tutelando la comunità e la salvaguardia integrale di un bene identitario protetto dal Piano Paesaggistico Regionale.”

La questione ora passa nelle mani degli enti competenti chiamati in causa, dai quali l’associazione attende una revisione dell’intera istruttoria per garantire la coerenza dell’opera con gli strumenti urbanistici vigenti (PRG e PPR).

15 Gennaio 2026