Uri celebra il Carciofo Spinoso DOP: torna la storica sagra tra gusto e identità

Sabato 7 e domenica 8 marzo il centro del Logudoro diventa la capitale del Carciofo Sardo Spinoso DOP con un programma che unisce archeologia, trekking urbano e le eccellenze culinarie del territorio.

Il Nord Sardegna si prepara a riabbracciare uno dei suoi appuntamenti più attesi e identitari. Sabato 7 e domenica 8 marzo, Uri ospiterà la 34ª edizione della Sagra del Carciofo, una manifestazione che negli anni ha saputo trasformarsi da evento locale a vetrina d’eccellenza per il Carciofo Sardo Spinoso DOP. Organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, l’edizione 2026 promette un’immersione totale tra le radici storiche e i sapori autentici di una comunità che ha fatto della terra il proprio vessillo.

L’apertura della manifestazione, sabato mattina, sarà affidata alla cultura con un’escursione guidata dall’archeologa Nadia Canu della Soprintendenza, che accompagnerà i visitatori alla scoperta delle Domus de Janas di Porchiles. Il viaggio nel tempo proseguirà poi presso Le Tenute Shardana, dove il Sindaco Matteo Emanuele Dettori, insieme all’Assessore all’Agricoltura Francesco Murru e al Presidente dell’Accademia Sarda del Lievito Madre Giovanni Antonio Farris, darà ufficialmente il via alle celebrazioni con un approfondimento dedicato al legame indissolubile tra le produzioni agricole e la cultura del territorio.

La giornata di domenica rappresenterà il culmine della festa, trasformando il centro storico in un palcoscenico diffuso. La mattinata si aprirà con il trekking urbano curato dall’Associazione Culturale Paulis, un’iniziativa resa ancora più significativa dal progetto didattico “Uri al Centro”, che vedrà gli alunni della scuola secondaria nel ruolo di ciceroni per guidare i turisti tra le vie e le antiche cantine del paese. L’atmosfera sarà resa vibrante dalla musica live di Bianchi e Berny, The 90’s Hits e Six Seasons, mentre la solennità delle tradizioni corali troverà spazio nel pomeriggio con le esibizioni dei cori Paulis, Melodias e del Coro di Uri nelle chiese di Nostra Signora della Pazienza e Santa Croce.

Il vero protagonista resterà comunque il palato. A partire dalle 12.30, Piazza della Repubblica diventerà il fulcro delle degustazioni, dove il Carciofo Spinoso DOP verrà declinato in innumerevoli varianti. Dalle classiche lasagne e polpette in pastella della Pro Loco locale, ai ravioli con purpuzza proposti dalla Pro Loco di Banari, fino alle contaminazioni marine con gamberi e fritture proposte dalle realtà della pesca e del sollevamento pesi. Non mancherà lo spazio per l’artigianato con la mostra “Su Cosinzu Antigu”, curata da Rita Achenza, che esporrà i tesori del ricamo tradizionale presso i locali di S’Iscala Ezza.

«La Sagra è il cuore pulsante della nostra comunità – ha dichiarato Antonietta Capozzoli, Presidente della Pro Loco di Uri – e ogni anno lavoriamo per offrire un’esperienza che sia specchio fedele della nostra ospitalità. Questa edizione rappresenta la continuità di un impegno volto a valorizzare non solo il nostro prodotto simbolo, ma le persone stesse che rendono Uri un luogo unico». L’invito è dunque aperto a famiglie e appassionati per una due giorni di condivisione che mette al centro il meglio della produzione isolana.

26 Febbraio 2026