Tedde-Di Nolfo, scontro totale sulla mobilità: «Insinuazioni prive di fondamento, pensiamo ai disservizi»
L'ex sindaco di Alghero chiarisce la sua posizione: «Non c'è alcun ostacolo giuridico ai miei incarichi. Si torni ai fatti: la tratta Alghero-Sassari è un disastro targato Regione».
Non accenna a placarsi lo scontro politico sui trasporti e sulla gestione delle carriere istituzionali. Con una nota dai toni durissimi, Marco Tedde replica punto su punto alle recenti dichiarazioni del consigliere regionale Valdo Di Nolfo, accusandolo di una “superficialità disinformata” che mal si concilierebbe con il ruolo ricoperto a Cagliari.
Il primo punto della controversia riguarda la gestione della linea ferroviaria Alghero-Sassari. Tedde sottolinea come, dopo un iniziale fraintendimento, sembra che il consigliere regionale abbia finalmente compreso che la tratta non appartiene alle Ferrovie dello Stato (FS), bensì all’ARST. Essendo quest’ultima una società interamente controllata dalla Regione, Tedde invita Di Nolfo a rivolgere le proprie lamentele sui pesanti disservizi subiti dai passeggeri direttamente alla presidente Alessandra Todde, titolare della governance aziendale.
Il terreno dello scontro si è poi spostato sulla legittimità degli incarichi nei consigli di amministrazione per i professionisti a riposo. Tedde chiarisce definitivamente la propria posizione, citando le modifiche normative introdotte nel 2024: la disciplina vigente permette infatti ai professionisti in quiescenza che proseguono l’attività di percepire compensi anche negli organi di società a controllo pubblico, un orientamento già convalidato dalla Corte dei Conti. «Prima di lanciarsi in insinuazioni, bene avrebbe fatto Di Nolfo a studiare», attacca l’ex sindaco di Alghero, liquidando come “artifici polemici” i tentativi di collegare la sua figura a presunte “soluzioni familiari” o ostacoli giuridici inesistenti.
Secondo Marco Tedde, il ricorso a “stravaganti allusioni personali” sarebbe il segnale di una mancanza di risposte concrete sui temi che interessano i cittadini, come il diritto alla mobilità, i ritardi cronici e l’efficienza dei trasporti sardi. «Un incarico istituzionale comporta responsabilità – conclude Tedde – e sarebbe opportuno investire nello studio e nella costruzione di competenze, anziché affidarsi a slogan. Io continuerò a occuparmi dei problemi reali di Alghero, lasciando le polemiche personali a chi ha molto tempo da perdere».
















