Stadio Vanni Sanna, l’affondo di Pais: «È in condizioni pietose, Sassari non lo merita»
L'esponente della Lega denuncia lo stato di abbandono dell'impianto: «La Giunta Todde ha polverizzato i fondi destinati alla Torres, ora si rischia di giocare fuori dall'Isola».
«Lo stadio Vanni Sanna di Sassari versa in condizioni pietose, al limite della possibilità di ospitare le partite di Serie C. È una vergogna che i sassaresi e tutti i tifosi della Torres non meritano». È una denuncia dura e senza sconti quella di Michele Pais, esponente della Lega e già presidente del Consiglio regionale della Sardegna, che punta il dito contro lo stato di abbandono dell’impianto sportivo cittadino.
Lo stadio che ospita la Torres, storica squadra rossoblù, è oggi simbolo di incuria e mancanza di programmazione di interventi urgenti. «Mentre la società e la dirigenza stanno compiendo sforzi straordinari per garantire a Sassari la Serie C e puntare legittimamente anche a un avanzamento di categoria – sottolinea Pais – la Regione è totalmente assente lasciando uno stadio che non è più all’altezza delle regole minime richieste».
Una situazione talmente grave che potrebbe paventarsi l’ipotesi di far disputare le partite casalinghe della Torres fuori dalla Sardegna. «Sarebbe un danno enorme e un’assurda beffa per una città, una tifoseria e una squadra che stanno dando tutto. Costringere la Torres a giocare lontano da Sassari significherebbe colpire il cuore sportivo e identitario del nord dell’Isola».
Per Pais, le responsabilità politiche sono chiare e hanno un nome preciso: l’attuale Giunta Todde. «C’è una complicità evidente dell’attuale amministrazione regionale, che ha scelto di non rispettare gli impegni assunti dalla precedente legislatura di centro-destra. Erano stati previsti 50 milioni di euro destinati agli impianti sportivi del nord Sardegna per compensare l’assegnazione di altri 50 milioni allo stadio di Cagliari, con una quota minima di 13 milioni per il Vanni Sanna di Sassari».
Risorse che avrebbero dovuto finanziare le grandi infrastrutture sportive del nord Sardegna. «Quei fondi – ricorda Pais – erano destinati non solo al Vanni Sanna, ma anche all’impianto di Latte Dolce e allo stadio Mariotti di Alghero e alle piscine di Sassari, Alghero e Porto Torres. Invece, questa Giunta di centro-sinistra ha scelto di parcellizzare le risorse in tutta la Sardegna con micro-interventi di piccolissimo calibro, ottenendo un solo risultato: polverizzare i fondi senza risolvere alcun problema strutturale».
Una scelta definita senza mezzi termini «uno scippo inaccettabile». «Si è tolto ossigeno a Sassari e al nord dell’Isola, tradendo una visione strategica che puntava su impianti moderni e competitivi. Oggi ne paghiamo le conseguenze con uno stadio che cade a pezzi e una squadra che rischia di essere penalizzata per colpe non sue».
L’appello finale è netto: «Bisogna intervenire immediatamente. La Regione rimedi a questo errore grave e restituisca a Sassari ciò che le spetta. La Torres, i tifosi e l’intera città non possono essere lasciati soli. Difendere il Vanni Sanna significa difendere la storia e la dignità sportiva del nord Sardegna».
















