Sicurezza, Di Nolfo: “Dal Governo solo annunci. Dall’ultimo corso Allievi nessun nuovo agente in Sardegna”

"Il Governo si assuma fino in fondo la responsabilità di garantire una sicurezza reale, partendo da un piano di assunzioni che assicuri il ricambio generazionale di cui la Polizia di Stato ha urgente bisogno" scrive il consigliere regionale

“La denuncia del Sindacato Italiano dei Lavoratori di Polizia (SILP-CGIL) mette nero su bianco una verità ormai evidente: i rinforzi annunciati per la Sardegna sono del tutto insufficienti a compensare il numero di agenti che sono andati in pensione o trasferiti ad altra sede”. È quanto scrive in una nota il consigliere regionale Valdo Di Nolfo.

“Una situazione che smentisce la narrazione rassicurante del Governo Meloni e restituisce l’immagine reale di una sicurezza affidata a organici sempre più ridotti e sotto pressione. A rendere il quadro ancora più grave è quanto evidenziato dal segretario generale regionale del SILP-CGIL, Alessandro Cosso: agli uffici della Polizia di Stato della Sardegna non è stato assegnato nemmeno un agente del 231° corso Allievi Agenti, privando il territorio di un indispensabile ricambio generazionale. Il quadro descritto dal sindacato si inserisce in un contesto già segnato da forti criticità sul piano della sicurezza reale. Negli ultimi mesi, ad Alghero e Porto Torres, si sono moltiplicati episodi di incendi dolosi ai danni di luoghi e auto che hanno alimentato un crescente allarme sociale tra i cittadini confermando quanto la carenza di presidi e di personale incida sulla capacità di controllo del territorio” scrive ancora Di Nolfo.

“I numeri confermano quello che denunciamo da tempo: quella del Governo e del ministro Piantedosi è una politica fatta di annunci e propaganda – attacca il consigliere regionale di maggioranza –. In Sardegna non arrivano nuovi agenti, mentre il corpo di polizia continua a invecchiare e a perdere personale. Dopo il clamore dell’interrogazione arrivata in Parlamento sugli episodi di Alghero e Porto Torres veramente la risposta del Governo è quella di non mandare agenti proprio dove sono state segnalate le emergenze? I sardi, gli algheresi e i turritani non si fanno prendere in giro dal Governo. La sicurezza non si garantisce distribuendo taser, inasprendo la stretta sui cittadini o inventando nuovi reati: senza assunzioni, senza ricambio generazionale e senza presidio umano dello Stato, si scaricano sui singoli operatori responsabilità enormi e si lascia il territorio più fragile”.

“A questo schiaffo istituzionale alla Sardegna se ne aggiunge un secondo, sempre voluto da Piantedosi: le nuove assegnazioni di agenti da dislocarsi nei vari uffici della Polizia di Stato della Sardegna (il misero numero di 85 per per 1 milione e mezzo di abitanti) non coprono neanche il numero degli operatori collocati in quiescenza o trasferiti ad altra sede”.

“Servono scelte serie, non annunci. Il Governo si assuma fino in fondo la responsabilità di garantire una sicurezza reale, partendo da un piano di assunzioni che assicuri il ricambio generazionale di cui la Polizia di Stato ha urgente bisogno -prosegue-. Non si può continuare a usare la Sardegna come territorio di confine, dove trasferire detenuti sottoposti al regime del 41 bis senza rafforzare adeguatamente organici e presidi di sicurezza: il Governo Meloni non può ricordarsi dell’Isola solo quando c’è da spostare detenuti usandola come colonia penale per poi voltarsi dall’altra parte quando si tratta di garantire protezione ai cittadini e a chi lavora ogni giorno in prima linea” conclude Di Nolfo.

22 Gennaio 2026