Sicurezza ad Alghero, Pais: «Non è microcriminalità, serve un piano straordinario»

Dopo lo sparo in via Matteotti, l'esponente della Lega attacca: «Basta minimizzare, la città ha paura. Necessari più telecamere e coordinamento tra le forze dell’ordine».

«Quanto accaduto tra via De Gasperi e via Matteotti è gravissimo e non può essere archiviato come un semplice episodio di microcriminalità. Qui siamo di fronte a fatti che generano paura reale nei cittadini e che coinvolgono, in modo sempre più preoccupante, gruppi di giovanissimi». Così Michele Pais interviene sull’episodio che ha visto una ragazza di 24 anni inseguita e minacciata da un gruppo di adolescenti, uno dei quali ha esploso un colpo con una pistola scacciacani, gettando nel panico la giovane e i residenti della zona.

«Da tempo – sottolinea Pais – denuncio in Consiglio comunale, con interventi e atti formali, il crescente problema della sicurezza ad Alghero. Ho chiesto più volte all’Amministrazione un piano concreto e coordinato, ma fino ad oggi si è perso tempo prezioso mentre la situazione peggiora». Per l’esponente della Lega, è sbagliato continuare a minimizzare. «Definire questi episodi come “microcriminalità” è un errore grave. Quando una ragazza viene inseguita in pieno giorno e qualcuno spara, anche se con una scacciacani, siamo davanti a un fatto che mina profondamente il senso di sicurezza della comunità».

Pais rilancia quindi la necessità di un intervento immediato e strutturato. «Serve un piano straordinario di sicurezza cittadina, come più volte ho richiesto invano, che metta in campo, in maniera coordinata, la polizia locale, le forze di polizia statali e anche figure educative, perché il fenomeno della delinquenza giovanile va affrontato su più livelli. Non basta inseguire le emergenze, bisogna prevenirle».
Tra le priorità indicate anche il rafforzamento della videosorveglianza. «Ad Alghero manca un sistema adeguato di videocamere. È indispensabile implementarlo in modo capillare, soprattutto nelle aree più sensibili e già segnalate dai residenti».

Infine, l’appello all’Amministrazione. «Ora non c’è più tempo da attendere. I cittadini, i nostri giovani e i nostri anziani, hanno diritto a sentirsi sicuri nelle proprie strade, nei quartieri, nei parchi. L’Amministrazione agisca subito, con serietà e determinazione, prima che si debbano contare conseguenze ancora più gravi».

17 Marzo 2026