Scuola di volo ITA, Di Nolfo: «Sardegna unita per riportare l’addestramento ad Alghero»
La Regione risponde formalmente al bando nazionale. Valdo Di Nolfo chiama all’unità politica: «Il Governo Meloni scelga l'Isola per investire sulle competenze e non solo per il 41bis».
La Regione Sardegna ha manifestato formalmente il proprio interesse a ospitare la scuola di volo di ITA Airways, rispondendo alla richiesta avanzata dalla compagnia nell’ambito della procedura nazionale rivolta a tutte le regioni. Un passaggio ufficiale che colloca l’Isola dentro una partita strategica che riguarda formazione, lavoro qualificato e sviluppo del settore aeronautico. Si tratta di una procedura a livello nazionale, alla quale hanno aderito numerosi territori: la decisione finale spetterà a ITA Airways, società controllata dal governo con la maggioranza delle quote, 59%.
Valdo Di Nolfo, unico rappresentante algherese nel Parlamento sardo, richiama l’unità politica: «Penso che su questo tema sia necessario che la Sardegna si faccia trovare unita e determinata per raggiungere un obiettivo comune. La Regione ha risposto e ha fatto la propria parte, ora serve un salto di qualità politico. La proposta che guarda ad Alghero si basa su elementi oggettivi: spazi, infrastrutture, una storia e una tradizione aeronautica riconosciuta. Proprio l’Aeroporto della Riviera del Corallo è stato storicamente la sede della scuola di volo dell’allora compagnia di bandiera Alitalia, gli spazi esistono ancora e possono essere riqualificati per proseguire nella loro storica funzione. È una scelta naturale dal punto di vista tecnico».
Il bando presentato dalla compagnia di riferimento dello Stato ha chiesto alle regioni di partecipare e molte lo hanno fatto: «Proprio per questo la Sardegna deve presentarsi unita -spiega Di Nolfo-. Serve una posizione chiara e un sostegno deciso da parte del Governo nazionale. Chiediamo al Governo Meloni che per una volta si dimostri amico della nostra lsola, non considerandola una discarica per mafiosi al 41bis ma un luogo in cui formare professionisti, creare lavoro qualificato e investire sul futuro».
In chiusura l’onorevole regionale Di Nolfo spegne ogni polemica: «L’appello va a tutte le forze politiche del territorio, soprattutto a quelle di riferimento governativo e del ministero dei Trasporti: basta divisioni, inutili polemiche per rifarsi una verginità politica ormai perduta o per un pugno di like sui social. È ora di essere classe dirigente, è l’ora della responsabilità. È il momento di lavorare insieme e di impegnarsi seriamente affinché venga scelta la Sardegna. Questa è una sfida che riguarda un’intera regione con ricadute positive per tutte e tutti».
















