Sardegna devastata dalle mareggiate, Todde: «Danni milionari, ora serve lo stato di emergenza»

Litorali irriconoscibili e perle del turismo cancellate dalla furia del mare. La Regione avvia il censimento delle perdite con i sindaci e incassa il sostegno del Governo per gli indennizzi.

Il bilancio del maltempo che ha travolto la Sardegna nelle ultime ore è pesantissimo e ancora in fase di definizione. La governatrice Alessandra Todde, al termine di una lunga giornata di sopralluoghi e verifiche, ha parlato chiaramente di perdite che ammontano a svariati milioni di euro, definendo il quadro complessivo come estremamente critico. Per far fronte a quella che si annuncia come una ricostruzione complessa, l’esecutivo regionale si è già mosso verso la dichiarazione dello stato di emergenza, atto indispensabile per inserire l’Isola nei canali di finanziamento nazionali e garantire il ristoro immediato ai territori colpiti.

La devastazione ha colpito duramente il paesaggio costiero, mutando il volto di zone un tempo incontaminate. La forza delle onde ha letteralmente stravolto litorali iconici, cancellando arenili celebri in tutto il mondo come Cala Goloritzè e Cala Mariolu. Da Cagliari risalendo verso la costa orientale, i danni strutturali sono ingenti: i tecnici della Protezione Civile, sotto la guida del direttore Mauro Merella, hanno riscontrato le situazioni più gravi nei comuni di Capoterra e del Sarrabus, oltre che nei centri del sistema Posada, Galtellì, Arzana, Gairo, Tempio e Alà dei Sardi.

Al dramma ambientale si aggiunge quello economico, con il comparto produttivo messo a dura prova dalla furia degli elementi. Confagricoltura ha già lanciato un appello per interventi immediati a sostegno delle aziende agricole sommerse, mentre il settore dell’itticoltura conta i danni causati dalla distruzione totale degli impianti di cozze e ostriche, travolti dalla violenza dell’acqua. I sindaci, in prima linea nella gestione dell’emergenza, chiedono ora certezze sui tempi di apertura dei cantieri e sull’effettiva disponibilità delle risorse finanziarie.

Sul fronte istituzionale, la Presidente ha confermato di aver aperto un canale diretto con Roma, interloquendo con i ministri Matteo Salvini e Antonio Tajani. Entrambi i rappresentanti del Governo hanno assicurato una convocazione rapida del Consiglio dei Ministri per affrontare l’emergenza sarda. La Todde ha ribadito la necessità di un’analisi rigorosa e seria delle perdite, sottolineando che il supporto finanziario potrebbe arrivare anche attraverso la rimodulazione dei fondi europei, così da offrire risposte concrete e trasversali a un contesto che resta di estrema fragilità.

23 Gennaio 2026