Santa Maria La Palma, la lingua algherese è viva: quattro serate di teatro e musica
Dal 15 al 18 luglio la borgata ospita "Una tarda al Burg", rassegna dell'Obra Cultural e di Impegno Rurale . Tra gli eventi, la Locandiera in algherese e i testi di Boccaccio e Calvino tradotti dagli studenti.
Nell’ambito del progetto “Valoritzem i tutelem la nostra llengua i la nostra cultura”, con il contributo della Fondazione Alghero, della Fondazione di Sardegna e di Plataforma per la Llengua a l’Alguer, e il patrocinio del Comune di Alghero, Teatro d’Inverno e Centre Cultural “Antoni Nughes”, l’Obra Cultural de l’Alguer e l’Asociazione Impegno Rurale organizzano quattro serate per celebrare la vitalità della lingua e della cultura algherese. È questo lo spirito di “Una tarda al Burg / Una sera al borgo”, la rassegna che dal 15 al 18 luglio 2026 animerà la borgata di Santa Maria La Palma. L’iniziativa propone un percorso artistico che dimostra come la lingua algherese possa vivere nel teatro, nella musica, nelle traduzioni di testi classici e nelle letture interpretate, mantenendo intatta la propria identità e sorprendendo con nuove forme espressive.
Si parte il 15 luglio con La duenya de l’hostera, versione algherese della Locandiera di Goldoni, diretta da Giuseppe Ligios e interpretata da un gruppo di attori amatori: portare un classico del teatro italiano in lingua algherese è una sfida che il gruppo attoriale ha accolto con entusiamo. Il 16 luglio spazio alla musica con Cançons… de l’Alguer a Tarragona, un concerto che vede insieme sul palco il cantautore algherese Angelo Maresca (Lo Barber) e il cantautore catalano Xavier Marcos in un viaggio musicale che unisce Alghero e Tarragona, mostrando come la lingua possa vibrare, cantare e dialogare con altre tradizioni senza perdere la propria identità. Il 17 luglio debutta Aquell dimoni de xu Ramon, commedia musicale in algherese a cura del gruppo “Amics del teatre alguerés” diretto da Giovanni Irranca. L’opera, completamente nuova, mai rappresentata prima, è stata scritta, negli anni ‘70, dall’algherese Mario Murgia, appassionato di pittura e di scrittura. La brillante commedia offrirà al pubblico uno spettacolo vivace e divertente. La rassegna si chiude il 18 luglio con la serata intitolata “Tres veus, una llengua”. Si tratta di una scommessa culturale con la quale, in una sorta di saggio finale, gli studenti della scuola di algherese “Pasqual Scanu” presenteranno una lettura interpretata di testi, tratti dal “Decamerone” di Giovanni Boccaccio, dal “Marcovaldo” di Italo Calvino” da loro stessi tradotti in algherese e “Los ous del molendo” una rondalla tra quelle che dottor Giuseppa Sanna leggeva alla radio negli anni ‘80,. In questo modo si vuole dimostrare che la lingua può sorprendere, reinventarsi e vivere in forme nuove senza perdere la propria dignità.
“Una tarda al Burg” è un invito a riscoprire la lingua de l’Alguer come strumento vivo, creativo e capace di emozionare. Un progetto che unisce generazioni, valorizza talenti locali e rafforza il legame tra comunità e identità. L’entrata è gratuita. Come sempre, dopo ogni spettacolo, gli amici di Impegno Rurale offriranno un assaggio di prodotti locali.

















