Sanità, bufera sul piano ASL ad Alghero. Tedde (FI): «Scelte illogiche, così si affossa l’Ortopedia»
Il consigliere di Forza Italia boccia la riorganizzazione: «Incomprensibile destinare le sale sterili ISO 5 all’oculistica sottraendo spazi vitali a un’eccellenza come l'ortopedia».
Il piano straordinario annunciato dalla ASL di Sassari per le sale operatorie di Alghero finisce nel mirino della politica, scatenando una dura reazione da parte del consigliere nazionale di Forza Italia, Marco Tedde. Secondo l’esponente azzurro, la riorganizzazione non sarebbe altro che una soluzione tampone priva di una visione organica, capace di tradire gli impegni assunti durante la transizione tra AOU e ASL che avrebbero dovuto garantire equilibrio e qualità delle prestazioni su tutto il territorio.
Il punto più critico della contestazione riguarda quello che Tedde definisce un paradosso illogico: la scelta di triplicare le ore di attività chirurgica per l’Oculistica, che è una struttura semplice, penalizzando contestualmente l’Ortopedia. Quest’ultima, Unità Operativa Complessa e fiore all’occhiello del presidio algherese, vedrebbe ridursi drasticamente i propri spazi operativi nonostante rappresenti un punto di riferimento fondamentale non solo per la città, ma per un vasto bacino d’utenza che comprende anche Sassari e Nuoro.
L’affondo di Tedde si sposta poi su questioni di natura tecnica e clinica, contestando l’uso delle sale operatorie dell’ospedale Marino per l’Oculistica. Questi ambienti, progettati con standard ISO 5 per garantire la sterilità assoluta necessaria alla chirurgia ossea e protesica, verrebbero di fatto sottratti a una specialità che richiede la massima protezione contro le infezioni. Per l’attività oculistica, sottolinea il consigliere, sarebbe stato invece sufficiente un ambulatorio chirurgico avanzato, evitando di congestionare ulteriormente un ospedale, il Marino, che soffre già di gravi criticità logistiche e di una cronica carenza di parcheggi.
A preoccupare è anche l’incertezza sul futuro delle infrastrutture, con il silenzio che avvolge il completamento del blocco operatorio del Marino nonostante i finanziamenti già stanziati. Per Tedde, il rischio è quello di disperdere risorse e di interrompere bruscamente il percorso virtuoso che aveva riportato Alghero al centro della cura ortopedica regionale. La richiesta finale alle istituzioni sanitarie è chiara: serve un immediato ripensamento che restituisca centralità alle eccellenze del territorio, governando il settore con programmazione seria e non con decisioni che rischiano di compromettere la salute dei cittadini.

















