Sanità ad Alghero, Mulas: “Bene i nuovi servizi, ma serve realismo sulle criticità”
Il presidente della Commissione fa il punto sul potenziamento dell’assistenza territoriale con il nuovo ambulatorio di via degli Orti. "Apprezzamento per la ASL, ma restano i nodi di liste d'attesa e carenza di medici".
Un passo avanti importante per la sanità di prossimità, ma senza facili trionfalismi. L’attivazione del secondo Ambulatorio Infermieristico Territoriale ad Alghero, che troverà spazio nella futura Casa di Comunità di via degli Orti affiancandosi a quello già operativo a Fertilia, viene accolta con favore dal Presidente della Commissione consiliare alla Sanità, Christian Mulas. Tuttavia, secondo l’esponente politico, la sfida della sanità locale impone di mantenere i piedi per terra.
Se da un lato il Presidente della Commissione applaude al rafforzamento dei servizi sul territorio, dall’altro solleva un chiaro richiamo al realismo: “Gli annunci relativi ai servizi sanitari possono essere considerati realmente positivi solo quando i cittadini percepiscono in modo concreto i benefici delle azioni intraprese”, sottolinea Mulas.
Secondo il presidente, affermare semplicemente che “la sanità cresce” rischia di essere una narrazione parziale. Sullo sfondo restano infatti le pesanti criticità che gravano quotidianamente sugli utenti: la carenza cronica dei medici di medicina generale, le lunghe liste d’attesa, le barriere all’accesso per alcune prestazioni e le complessive fragilità della rete territoriale. La linea da seguire è quindi quella dell’equilibrio: riconoscere i progressi senza però ignorare i problemi che attendono ancora risposte efficaci.
In questo scenario, Mulas ci tiene a rivolgere un plauso al Direttore Generale della ASL, Antonio Lorenzo Spano, per il lavoro portato avanti in stretta sinergia proprio con la Commissione consiliare alla Sanità. Al manager viene riconosciuto un impegno improntato all’ascolto, all’attenzione e alla conoscenza delle reali esigenze del territorio, con iniziative concrete avviate negli ultimi mesi per accorciare le distanze tra strutture sanitarie e cittadini.
Il punto di forza da cui ripartire, evidenzia il Presidente della Commissione, è l’esperienza dell’ambulatorio di Fertilia, considerato un esempio virtuoso di sanità vicina alla gente. In questa struttura l’Infermiere di Famiglia e Comunità garantisce sia prestazioni base — come il monitoraggio dei parametri vitali, il controllo della glicemia e il counseling — sia attività assistenziali complesse: dalla gestione di ferite e ulcere all’assistenza oncologica e alla cura delle stomie, fino alla presa in carico personalizzata dei pazienti cronici e fragili.
La vera scommessa per il futuro immediato, caldeggiata da Mulas, è la creazione di un’équipe infermieristica stabile, capace di operare in modo integrato tra Fertilia e via degli Orti. L’obiettivo è garantire una continuità assistenziale che eviti frammentazioni nelle cure, consolidando il rapporto di fiducia tra i professionisti della salute e la comunità.
La strada per una sanità efficiente e tempestiva ad Alghero è ancora lunga, conclude Christian Mulas, ma la direzione tracciata è quella corretta. Resta fermo il compito delle istituzioni: vigilare sulle criticità aperte e continuare a lavorare affinché ogni cittadino veda garantito il proprio diritto a servizi realmente vicini ai propri bisogni.
















