Ryanair, l’allarme degli universitari: «Strumento di libertà per migliaia di giovani»

Il Consiglio degli Studenti: «La nostra insularità ci pone in una posizione di svantaggio rispetto agli studenti delle altre regioni».

In questi giorni le cronache riportano la possibilità di un drastico taglio dei collegamenti tra gli aeroporti di Alghero e Cagliari con diverse destinazioni nazionali ed europee: si presenta, infatti il rischio che un vettore low cost decida di smobilitare ben 14 rotte dall’aeroporto di Alghero e 8 da Cagliari che assieme ad Olbia sono un importante punto di incontro tra il territorio ed il resto dell’Europa.

Questo comporterebbe una grossa perdita per la Sardegna in termini economici, sociali e di sviluppo in generale, senza dimenticare l’ulteriore carenza di alternative di accesso agevolato alla nostra terra, come nel caso delle tariffe proibitive per il trasporto marittimo.

La fitta rete di collegamenti nazionali ed europei creata attraverso le compagnie low cost è strumento di libertà per migliaia di giovani; risponde alle loro necessità e al diritto di mobilità, fatto di non secondaria importanza, visto che il trend delle immatricolazioni, per diversi e già denunciati motivi riguardanti il Diritto allo Studio, è in notevole calo in tutta Italia ed in Sardegna in particolare, determinando un conseguente calo del finanziamento sul Fondo di Funzionamento Ordinario alla voce Costo Standard per Studente: non possiamo, pertanto, permetterci di perdere un servizio che potrebbe agevolare l’arrivo di nuove matricole nel nostro ateneo.

La nostra insularità ci pone in una posizione di svantaggio rispetto agli studenti delle altre regioni per la mancanza di una struttura logistica e strategica tesa a fornire strumenti di continuità territoriale che lo Stato non riesce a garantire; negli anni questi vettori hanno attutito al vuoto di collegamenti ed incentivato i movimenti in entrata ed in uscita.

Oltretutto, da tradizione, il nostro Ateneo, con forza e lungimiranza, ha investito nei programmi di mobilità internazionale ottenendo brillanti risultati, certificati anche dai dati relativi ai progetti Erasmus ed Ulisse, che negli ultimi sette anni hanno registrato un significativo e costante aumento del numero degli studenti e tirocinanti in entrata ed in uscita.

Tali scambi sono occasione di formazione, crescita personale e professionale, confronto con il resto del mondo, un arricchimento per le generazioni che rappresenteranno una risorsa per la nostra terra, non solo un’occasione per andare ma un’occasione per poi ritornare.

Considerato quanto sopra citato, è auspicabile che le istituzioni preposte mostrino sensibilità anche nei nostri confronti e verso le nostre esigenze, attuando strategie che salvaguardino la nostra posizione, impedendo la chiusura di un importante collegamento con il resto del mondo e che queste si attivino nell’implementazione del numero dei collegamenti tra la Sardegna e il resto dell’Italia e dell’Europa.

1 Dicembre 2015