Ospedale Marino, la replica del M5S: “Nessun taglio ai posti letto, stop al terrorismo sanitario”
La coordinatrice Giusy Piccone fa chiarezza sulla riorganizzazione: “La dotazione della programmazione regionale resta confermata. La salute merita serietà, non allarmismi”.
Sulla delicata questione del futuro dell’Ospedale Marino di Alghero interviene il Movimento 5 Stelle, intenzionato a smontare le polemiche degli ultimi giorni e a riportare il dibattito sui binari dei dati ufficiali. “La dotazione dei posti letto prevista per l’Ospedale Marino resta quella stabilita dalla programmazione sanitaria regionale e confermata negli anni dai successivi aggiornamenti della rete ospedaliera”, chiarisce la rappresentante pentastellata Giusy Piccone, smentendo categoricamente l’ipotesi di un ridimensionamento del presidio.
Al centro delle rassicurazioni dei Cinque Stelle c’è il tanto discusso Piano Stroke, la cui applicazione aveva sollevato lo spettro di possibili sforbiciate ai danni di Alghero. “Il Piano Stroke non modifica tale programmazione e non comporta alcuna riduzione dei posti letto assegnati al presidio”, spiega Piccone, precisando che lo strumento serve esclusivamente a organizzare al meglio la rete per la cura dell’ictus, una patologia dove la tempestività dell’intervento è vitale. Per fare questo, la pianificazione tiene conto dei servizi effettivamente attivi e delle risorse disponibili, senza però intaccare i tetti di spesa o i posti letto già assegnati agli ospedali dalla Regione.
La fotografia scattata sulla struttura algherese nasce da un’analisi concreta dello stato dell’arte. La valutazione tecnica è infatti partita dai 23 posti letto attualmente attivi nell’area di recupero e riabilitazione funzionale e dal loro utilizzo effettivo, basandosi sulla situazione reale e sulle reali esigenze assistenziali del territorio. “Ne consegue che la dotazione programmata dell’Ospedale Marino resta integralmente confermata”, incalza l’esponente del M5S, secondo cui “le ricostruzioni che hanno parlato di una riduzione dei posti letto o di una penalizzazione del presidio algherese non trovano pertanto riscontro negli atti regionali”.
L’assenza di tagli, tuttavia, non deve tradursi in un calo di attenzione secondo i Cinque Stelle, che anzi rilanciano la sfida sul piano dell’efficienza dei servizi. “Questo non significa abbassare la guardia”, avverte Piccone. «Al contrario, significa concentrarsi sugli obiettivi reali: il pieno utilizzo delle risorse disponibili, il rafforzamento del personale, l’attivazione dei servizi previsti e il miglioramento concreto dell’assistenza ai cittadini. È su questo terreno che si misura la difesa della sanità pubblica».
Il Movimento 5 Stelle di Alghero assicura che continuerà a lavorare per difendere e potenziare la struttura e l’intera sanità del territorio, ma sceglie la linea della fermezza contro il clima di scontro politico delle ultime settimane. “Respingiamo ogni allarmismo non supportato dagli atti”, conclude Giusy Piccone, lanciando un chiaro messaggio alle altre forze politiche: “Il terrorismo sanitario non aiuta i cittadini, non rafforza gli ospedali e non risolve i problemi. La salute delle persone merita serietà, responsabilità e rispetto della verità dei fatti”.















