Neurologia ad Alghero, il centrodestra rivendica: “Risultato frutto della nostra programmazione”
“Finanziamenti e atto aziendale ASL di Sassari approvati nel 2022. La sinistra tenta di appropriarsi di scelte già compiute nella scorsa legislatura”
L’annunciata apertura della Neurologia all’Ospedale Marino accende il dibattito politico. I consiglieri Michele Pais (Lega), Marco Tedde (FI), Alessandro Cocco (FdI), Raffaele Salvatore (Udc) e Massimiliano Fadda (Prima Alghero) rivendicano la paternità dell’iniziativa, sottolineando come il percorso amministrativo e finanziario sia stato avviato nella precedente legislatura di centrodestra.
Secondo gli esponenti politici, l’attivazione della struttura neurologica era già prevista nel nuovo atto aziendale dell’ASL di Sassari approvato nel 2022, con relative risorse e programmazione. Un iter – spiegano – costruito dalla direzione aziendale dell’epoca, che avrebbe posto le basi organizzative, strutturali ed economiche per rendere possibile oggi l’apertura del servizio.
Nel mirino anche la decisione del centrosinistra di rimuovere quella dirigenza, poi reintegrata dopo l’intervento della Corte Costituzionale e del TAR Sardegna. «Senza quella continuità amministrativa – sostengono – oggi non saremmo nelle condizioni di parlare di Neurologia ad Alghero».
Gli esponenti del centrodestra parlano di “tentativo maldestro” da parte di alcuni consiglieri regionali di attribuirsi meriti non propri, trasformando in iniziativa personale un risultato che, a loro dire, deriva da scelte e investimenti programmati negli anni precedenti.
La rivendicazione si estende anche ad altri interventi sanitari cittadini: dalla nuova risonanza per la Radiologia alla Pediatria, fino ai lavori di adeguamento infrastrutturale e tecnologico degli ospedali algheresi. «La verità – concludono – è che senza quelle decisioni e quei finanziamenti oggi non si parlerebbe di Neurologia ad Alghero».
















